NBA Awards 2012/2013

Sono stati fatti ranking, sono state fatte previsioni ma io mi spingo oltre: vi dirò, oggi, che vincerà i premi individuali NBA stagione 2012/2013.

Farlo a un mese dalla fine della regular season toglie il gusto. Che la forza della divinazione sia con me.

Most Improved Player

Il premio più jellato della lega. Di solito chi lo vince poi strappa una mega contrattone e si perde nei risvolti della lega. Lo hanno vinto gente come Diaw, Simmons, Brooks, Alan Henderson ma anche gente come Turkoglu, Granger, McGrady, Arenas. Gente che per un motivo o per un altro poi non si è confermata a un livello più alto e continuativamente. L’unica eccezione può essere Kevin Love.

Candidati: Paul George, Klay Thompson, Kenneth Faried, Evan Turner, Greg Monroe. Outsider: Tristan Thompson.

Vince Greg Monroe, che avrà la chiavi dei Pistons in mano. Mi aspetto una stagione da 20+10 almeno e qualche vittoria in più dei Pistons in stagione regolare.

Sixth Man of the Year

Finchè Harden rimane ai Thunder, il premio è suo di diritto, perchè nella lega, nessun altro cambia tecnicamente una squadra come il barba. Nemmeno Ginobili. I nomi sono sempre i soliti, visto che ormai questo “ruolo” ha prodotto dei veri e propri specialisti.

Candidati: James Harden, Manu Ginobili, Jamal Crawford, Wilson Chandler, Thaddeus Young. Outsider: Derrick Williams

Vado un po controcorrente. Se Harden, ripeto se, non trova il rinnovo con i Thunder, rischia di vincerlo Wilson Chandler, che a Denver può giocare 3 ruoli, si incastra ottimamente con Igoudala e il Gallo e ha potenziale offensivo da 15/16 punti agili a sera. E poi altrimenti i giocatori dei Thunder vincerebbero 3 dei 6 premi in palio…

Difensive Player of  The Year

Il sogno, sarebbe che a vincerlo sia realmente un difensore che sposta, non semplicemente uno che recupera palloni, stoppa o prende rimbalzi favorendo l’apporto statistiche alla sostanza. Già lo scorso anno la vittoria di Chandler perlomeno l’ho gradita. Ma restarà un sogno purtroppo.

Candidati: Serge Ibaka, Kevin Garnett, Tyson Chandler, Dwight Howard, Tony Allen. Outsider: Kahwai Leonard.

Difficile, i primi tre nomi per un motivo o per un altro cambiano radicalmente la difesa delle proprie squadre in difesa quando sono in campo. Anche Howard lo fa, ma i Lakers sono una squadra nuova in cui i meccanismi andranno oliati. Io dico Serge Ibaka, non fosse altro perchè è in una formidabile parabola ascendente, ha appena rinnovato il contratto e il suo status è cambiato, anche agli occhi di arbitri, appeal ecc… Posto che per me ogni anno andrebbero votati gente come Battier, Asik, Okafor, Hayes ecc…

Rookie of the year

Ciglione Davis è in pole, come giusto che sia, da vincitore NCAA in carica, e oro olimpico. Le attese su di lui sono enormi, e se può fare un passo falso, in ambito premio, lo farà perchè offensivamente deve ancora trovare la sua dimensione, e dovrà imparare a costruirsi un tiro. Altra gente pronta a sfruttare ogni sua incertezza ce n’è, in questo draft profondo.

Candidati: Anthony Davis, Thomas Robinson, Harrison Barnes, Micheal Kidd-Gilchrist, Damian Lillard. Outsider: Austin Rivers.

Lo vince Anthony Davis, perchè comunque anche senza un movimento affidabile su cui puntare, è uomo da 15+10 in NBA da subito. Ma io non scommetterei contro Robinson e Kidd-Gilchrist, due “mister sostanza e concretezza” che possono avere da subito un impatto clamoroso nelle rispettive squadre, quindi anche gonfiare i propri numeri.

Coach of the Year

Solitamente non viene premiato quello che letteralmente allena meglio, ma quello che ha il record più vincente, rapportato al talento e alla previsioni del proprio roster. In questo senso entra in lizza anche Erik Spoelstra per esempio.

Candidati: Erik Spoelstra, Rick Adelman, Doc Rivers, George Karl, Gregg Popovich. Outsider: Mike Brown.

E’ forse il premio più equilibrato da affidare. Ci sono tanti se: se Adelman riesce a far fare un passo avanti importante ai Wolves (quindi i Playoff), se Karl e i Nuggets scalano l’ovest, se Popovich nonostante la concorrenza porta ancora, di sistema, gli Spurs in vetta, se Rivers rispolvera ubuntu e tutti fanno ubuntu. La mia impressione è che al momento l’unica certezza è Erik Spoelstra con Miami che non solo punta al titolo, ma vuole arrivare ai playoff da prima overall. Ma se i Lakers bruciano le tappe della loro integrazione di stelle, Mike Brown diventa automaticamente da premio.

Most Valuable Player

LeBron ha scacciato la maledizione che chi vince il premio poi non fa strada nei playoff. Le stelle che ambiscono all’eccellenza sono sempre tante.

Candidati: Kevin Durant, LeBron James, Chris Paul, Carmelo Anthony, Kevin Love. Outsider: Rajon Rondo (in controtendenza a quanto scritto ieri. E’ innegabile però che ha degli standard alti, e figuratamente ha lui le chiavi dei Celtics in mano).

E’ l’anno di Kevin Durant, non ci sono dubbi. Ha accarezzato il premio lo scorso anno, ma contro il James 2011/2012 non si poteva fare di più. E’ lui il volto “ufficiale” della NBA quest’anno, sicuramente lo è della regular season.

Dimmi cosa ne pensi!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...