Rumors

Il 15 dicembre è una data che non dice molto, ma è l’inizio non ufficiale del mercato NBA “di riparazione”, che si chiuderà appena dopo l’All Star Game sul finire di Febbraio.

E’ infatti da quel giorno che i contratti siglati in estate possono essere ceduti dopo i canonici 3 mesi di fermo, e da ora in poi i siti specializzati in rumors impazzeranno per la rete alla caccia dell’ultimo scoop, in attesa della soffiata decisiva.

Nomi caldi: Brandon Jennings, Tyreke Evans, Andrea Bargnani.

Sono stati tutti e tre ufficialmente messi sul mercato. I primi due anche per motivi di rinnovo contrattuale, difficile e cui non vale la pena, in mercati così piccoli, per non intasarsi il cap con giocatori scomodi che non fanno fare il salto di livello. Per l’italiano è una storia lunga e complessa, che non vale la pena trattare in poche righe. Il suo addio in maglia Raptors può fare bene sia a lui che agli stessi Raptors.

Con il Mago vorrebbero muovere anche Calderon. Ogni anno vogliono cederlo, ogni anno lo mettono ai margini, ma ogni anno i Raptors poi lo mandano in campo per colpa di infortuni altrui, e lo spagnolo alza sempre di più le sue cifre e mi verrebbe da pensare anche il livello del suo gioco, alla luce delle ultime gare che ho visto di Toronto.

Sempre i Bucks potrebbero mettere sul mercato anche Ilyasova, rinnovato a suon di milioni sulla base di un annata oltre le aspettative che però ha palesato tutti i suoi limiti con ruolo e aspettative diverse. Lo hanno sondato i Nets, che per mano dell’oligarca russo hanno soldi da spendere senza guardare in faccia nessuno. Azzardo: Ilyasova per Brooks e Teletovic + filler è logico.

C’è sempre un Gasol pronto a fare le valigie, perchè nonostante D’Antoni voglia allenarlo in coppia con Nash prima di darlo via, e nonostante Kobe non voglia allontanarlo perchè lo considera uno del cerchio della fiducia, se al GM Chupa-Chups arriva l’offrta giusta, lo cede.

Ma Josh Smith + Devin Harris è l’offerta giusta? Perchè finora questa è arrivata. Non li vedo tanto abili a calarsi senza rigetto nella concezione di gioco di D’Antoni, in quel telaio intricato che sono i Lakers anche non necessariamente senza il suo attacco up-tempo.

Poi non so quanto sia vero, ma a Minnesota pare che stia nascendo il caso Love, che non si sente tutelato e amato dalla dirigenza e pare voglia prendere in considerazione l’idea di “valutare le proprie opzioni in estate” che non suona mai bene, perchè bufala o no, non è il miglior viatico per farsi volere bene.

Senza andare troppo lontano, Adelman ha richiesto a Khan di trovare una nuova sistemazione a Derrick Williams, passato dall’essere starter ai vari DNP per motivi tecnici. Adelman non è che non lo apprezzi, ma per il suo basket, è meglio Cunningham che per l’energia che da, e Kirilenko spesso da 4 tattico.

Williams piaceva ai Lakers qualche tempo fa, e sarebbe il classico “mezzone” alla D’Antoni, ma potrebbe avere estimatori anche ai Bobcats.

Uno dei giocatori più ambiti potrebbe essere il “Medusa” Varejao, che sta giocando una stagione pazzesca ed ha un valore di mercato che non raggiungerà più nei prossimi 2 anni e mezzo retribuiti.

Potrebbero “svenarsi” per lui gli Spurs e i Thunder. Il termine svenarsi è messo sotto apici, perchè Spurs e Thunder raramente farebbero follie per un giocatore, ma gli Spurs hanno tanti filler da dare via, mentre OKC ha un mazzetto di scelte interessanti al draft da poter buttare lì, otlre a un paio di giovani.

Sul lago salato sono tutti sull’attenti, perchè prima o poi qualcuno li andrà a cercare per avere uno tra Milsapp e Jefferson visto che hanno gioventù da lanciare nei loro ruoli. Potrebbe essere la terza squadra da inserire in varie trade, perchè ci prestano bene al caso.

I Sixers cercano un centro da quintetto. Suona ironico, dato che in estate hanno preso Bynum, ma questa è la dimostrazione che non contano più di tanto sulla testa del giocatore, più che sulle sue gambe.

Io dico i miei outsider, che possono muoversi da un momento all’altro: Marcin Gortrat (che contratto alla mano è un centro che nutre interesse verso tutte le franchigie, recentemente a Boston, ed è solido nelle piccole cose che sa fare), Austin Daye (chiuso nelle rotazioni dei Pistons, soppiantato persino da Villanueva…) e Fredette (mai del tutto compreso ai Kings).

Loro possono essere i colpi “sottotraccia” per contender o squadrette ambiziose.

Per scelta non mi voglio dilungare sulle trade improbabili o sull’esigenza delle varie squadre di spostare i vari albatross che li tengono saldi a terra e non gli permettono di spiegare le ali.

 

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