C’erano una volta gli Utah Jazz

Le recenti disavventure di Deron Williams, coinvolto o no nel licenziamento di Avery Johnson a Brooklyn e  le perenni difficoltà ai Bulls di Carlos Boozer mi hanno fatto rivenire in mente cosa erano i Utah Jazz qualche stagione fa, dal 2005 al 2010.

Erano una delle squadre più belle da veder giocare, eseguivano in modo maniacale e avevano un attacco preciso e puntuale come un orologio impostato dalla sapienti mani di Jerry Sloan, che negli ultimi 25 anni aveva coltivato una filosofia e una disciplina offensiva come si erano viste poche altre volte nella storia della lega.

In quei 5 anni non sono mai stati a pieno una contender, perchè difensivamente avevano troppe pecche per poter funzionare ad alto livello, ma disponevano di una delle coppie di giocatori più funzionali e efficaci della lega: Deron Williams e Carlos Boozer, l’asse piccolo-lungo che era una rivisitazione arrangiata dell’asse Stockton-to-Malone che aveva imperversato negli anni 80 e 90 nella città dei mormoni.

Attorno a loro si erano visti Mehmet Okur, il Kirilenko utile ma sovrappagato, i primi e giovanissimi Paul Milsapp, Ronnie Brewer e CJ Miles, il reverendo Derek Fisher per un paio di anni e tanti altri.

Al tempo Deron Williams era con Chris Paul il giocatore più in crescita nel ruolo di playmaker della lega, pronto a raccogliere il testimone da Nash, Kidd e altri, addirittura uno dei giocatori più completi del suo ruolo, un perfetto floor general, un realizzatore unico nel suo genere e in forte ascesa.

Discorso simile per Carlos Boozer, che numeri alla mano era una delle prime Power Forward della lega, generava un 20+10 quasi automatico a sera, era volato a Pechino con il Redeem Team a stravincere le Olimpiadi nel 2008, ma soprattutto era in campo un giocatore talmente efficace e abile in post basso quanto nei pick & roll dal diventare nell’estate del 2010 uno dei top free agent della lega, accasandosi ai Bulls per dare a Derrick Rose un giocatore di alto livello con cui concorrere per il titolo NBA.

Oggi sia Deron Williams che Carlos Boozer sono ai margini dell’NBA che conta, il primo è un giocatore perennamente scontento, il secondo è uno degli albatross più pesanti della storia della lega ed hanno in comune il fatto di essere due tra i giocatori più overrated della storia recente della lega.

Lontani da Salt Lake City hanno smesso di funzionare, senza coach Sloan a metterli in condizione di rendere al meglio, senza la sua disciplina e il suo genio offensivo, oggi sono due giocatori che non riescono ad incidere, che anzi creano problemi e sono troppo condizionanti.

Come hanno potuto ridursi in quel modo, dopo anni in cui insieme alla loro squadra esprimevano il miglior basket della lega?

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