NBA week 10°

  • E’ tornato Amar’e e prima di mettersi nelle mani dei capelli con la prospettiva di vedere quanto ci mette a rompere il giocattolo è bene avere pazienza. Perchè potrebbe anche funzionare. Il suo rientro ora cade a fagiolo, perchè nel frattempo si sono fermati anche Felton e Wallace. Il primo poteva essere un problema per il nuovo adattamente di Stoudemire, perchè è un play che come primo istinto ha quello di guardare il canestro, e ora, con Melo e Smith on fire e un nuovo giocatore da gestire poteva essere un problema. L’assenza di Sheed invece potrebbe fargli guadagnare subito minuti, che possono essere utili per ritrovare la condizione e lo inseriscono da subito nelle necessità del team, anzichè per tentativi prima di trovarne la dimensione ottimale. In più mi sembra abbastanza disponibile a dare un mano, senza avere assicurazioni di utilizzo e senza chiedere troppo. L’umiltà (anche se sei il giocatore più pagato del team) è sempre un ottimo modo per calarsi al meglio nello spirito di squadra.
  • Kobe Bryant sta segnando 30 punti di media, è sempre fenomenale per come trova il canestro in ogni modo possibile, ma ora come ora è il giocatore tatticamente più ingestibile della lega. Il suo ego è a livello assurdi. E’ in quella fase stagionale in cui vuole/deve/si inpunta di essere al centro dell’attenzione. Poteva andare bene qualche settimana fa, quando i Lakers erano oggettivamente alla ricerca di quel suo ego che buttava in campo per gettere il cuore oltre l’ostacolo. Ma ora, con tutti gli effettivi abbastanza in salute, è un problema, perchè non capisce, o non vuol capire (visto che tutti lo reputano intelligente e con un QI cestistico oltre la media, significa che non vuol capire) che ora deve farsi da parte sempre per il bene della squadra. L’Hero Mode in questo momento è il male principale dei Lakers, che stanno ancora trovando la loro identità. Nash è forse l’unico che riceve il rispetto di Kobe, che però non lo accetta al 100%, perchè gli lascia gestire un po la palla, ma poi fa comunque tutto capo a lui. Gasol convive con questa situazione da abbastanza per capire che bisogna mettersi in un angolo a aspettare, ma ad esempio Howard somatizza il tutto, perchè se non lo fai contento in attacco, in difesa spinge meno ed è meno propenso a tappare la falla aperta sistematica che Bryant lascia. Sembra quasi che quando abbia un team da corsa, come successe nel 2004, Bryant anzichè mettere tutti a proprio agio, voglia forzare e ribadire la sua leadership.
  • Da oggi in avanti propugno la condidatura di Joakim Noah come miglior difensore NBA. Ci sono i numeri, perchè il francese viaggia 13 punti, 10 rimbalzi, 1 recupero e mezzo e 2 stoppate a partita, c’è la componente squadra, perchè i Bulls sono tra le migliori squadre difensive della lega, per qualità a mio avviso la migliore in assoluta, c’è il suo impatto all’interno del sistema, che regge con ardore ma anche intelligenza sulla sue spalle. Ma quello che secondo me lo rende il miglior difensore NBA non si vede soltanto dalle statistiche o dai numeri nella propria metà campo dei Bulls. Noah è un trattato di tecnica e tattica difensiva. E’ l’estensione nel rettangolo di gioco di ciò che pensa e vuol vedere eseguito in campo Thibodeau. E’ come Garnett nei Celtics di qualche anno fa: coinvolge i compagni, guida le guardie, aiuta sui blocchi, difende sui lunghi ma accetta pure i cambi con successo, picchia, ne prende, ma le rende, è un agonista ma anche un cervello difensivo di prim’ordine. Non sbaglia mai un aiuto, il tempo di una chiusura, protegge l’area, intimidisce ma non per quello vola a vuoto come troppo spesso fa gente che pompata di lui come DeAndre Jordan o altri, ritenuti difensori migliori. E non è un fattore solo difensivo, uno specialista. E’ un signor giocatore a 360°, il migliore in assoluto in NBA a fare un  assist, un vero assist, dopo un pick & roll, da bloccante. A me fa impazzire.
  • Il giocatore più forte, ma al tempo stesso più stupido della lega. Non vi dovreste scervellare troppo nell’individuarlo. Si, esatto… è DeMarcus Cousins. E’ svogliato, si accontenta di vivacchiare, è un enorme testa di cazzo, lo piglieresti a pedate nel culo dalla supponenza con cui si atteggia e dai comportamenti che ha. Eppure gli vedi le statistiche a fine di ogni partita e rimani allibito. Nel mese di gennaio, nell’arco di tre partita sta tenendo medie da 24 punti e 17 rimbalzi, si sprecano le prove da 30+20, 20+15, triple doppie sciorinate con la facilità di chi è stato baciato dagli dei del basket di tutto quel talento. Direte voi, le statistiche le ammassano in diversi nella NBA. Ma poi lo vedi giocare, e rimani ancora più colpito. Gioca in post basso e va a canestro come e dove vuole. Gioca in post alto, probabilmente perchè lo vuole fare anche quando chiamano per lui un gioco che lo prevede in altra posizione, e da lassù manda a canestro tutti, smazza assist e attacca il canestro anche in palleggio. Ha le potenzialità per essere il centro più forte, sicuramente in attacco, della prossima decade NBA. Ma ha una testa veramente da gettare ai maiali. Al di là del fatto che si fa sospendere spesso, al di là del fatto che faccia dichiarazioni inappropriate o che ora si sia messo nelle mani di Fegan per rinnovare il suo contratto o forzare una trade, ha un atteggiamento rivoltante. Il contesto dei KIngs non lo aiuta, non aiuta nessuno, ma è una patata bollente in qualsiasi contesto. Ma cazzo, ha un talento pazzesco. Ha 22 anni. 22 ANNI!!!!
  • JR Smith oltre a meritarsi il premio di sesto uomo dell’anno, si merita una convocazione all’All Star Game. Sta giocando in modo pazzesco. Lo dicevo qualche tempo fa ed ero pronto a rimangiarmi tutto perchè a breve ero convinto scoppiasse. Invece continua a giocare in modo pazzesco, forse anche meglio. E’ attualmente in un momento di forma psicofisica clamoroso. Si mette in ritmo con niente, ogni tiro gli esce dalla mani è sempre sul filo del rasoio tra un highlight o una cazzata, ma abbastanza spesso è un highlight, e altrettanto spesso è anche un big shot. Ha un clamoroso impatto sulle partite. Ma soprattutto è continuo, lui che fino a pochi mesi fa era considerato Mr Discontinuità. FREE JR SMITH!!!

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