Moria di coach…

Finita la stagione 2012-2013, le squadre tagliate fuori dalla lotta dei playoff hanno già iniziato a fare le loro prime mosse.

Cleveland e Detroit hanno licenziato Byron Scott e Lawrence Frank, a Philadelphia, Doug Collins ha rassegnate le dimissioni.

Che Cleveland e Detroit abbiamo avuto risultati insoddisfacenti, nonostante nessuno da loro si aspettasse mari e monti è evidente, e i due coach silurati pagano le proprie colpe anche oltre i propri demeriti.

Il loro licenziamento lo intendo più come volontà di piantare un seme nuovo in squadre giovani, quindi volubili, quindi bisognose di guide forti per fare il salto di qualità.

Il caso dei Sixers è diverso. Doug Collins, al pari di gente come Scott Skiles o Stan Van Gundy, è un ottimo coach, che però dopo un po logora l’ambiente in cui lavora. Lo scoglio del 3° anno è stato insormontabile anche a questo giro e, complici anche infortuni e la piaga Bynum, Philadelphia è stata la squadra delusione del campionato per quanto prometteva e per il tasso di talento giovane a roster.

Si dice che Collins rimarrà come consulente tecnico, perchè è in buoni rapporti con la dirigenza e intelligentemente ha capito che farsi da parte era l’unica mossa possibile prima di un inevitabile licenziamento.

Io penso che Collins nel giro di poco tempo accetterà la proposta di qualche emittente televisiva, per regalare a tutti noi tifosi una voce tecnica di alto spessore, alla Jeff Van Gundy.

Per 3 coach che se ne vanno, altri sono a rischio e solo il loro cammino nei playoff che proclamerà il licenziamento o la rinnovata fiducia.

Mike D’Antoni, Scott Brooks e Vinny Del Negro sono i nomi caldi, dai più considerati come non performanti per le loro squadre, persino additati come inetti, ma anche gente border line come Jim Boylan, Kevin McHale, Larry Drew e PJ Carlesimo si gioca molte chances immediate e future a seconda di come andranno le rispettive squadre.

Anche perchè la concorrenza è agguerrita e in estate diverse franchigie si guarderanno in giro, perchè sul mercato sono liberi nomi importanti come Stan Van Gundy, il solito Brian Shaw in rampa di lancio in attesa di una vera chances, Jerry Sloan, lo stesso Scott Skiles silurato dai Bucks, Nate McMillan, fino ad arrivare alla feccia Sam Mitchell, Flip Saunders, Mike Dunleavy e Kurt Rambis, appartenenti alla categoria “pigliatelo te”.

Ricapitoliamo la situazione, ecco il mio borsino dei coach alle porte dei playoff, conscio che da qui a giugno cambieranno tante cose.

  • Miami Heat – Erik Spoelstra. Rimane.
  • Oklahoma City Thunder – Scott Brooks. Se ne parla dopo i Playoff ma meno di uscita precoce rimane.
  • San Antonio Spurs – Gregg Popovich. L’icona degli Spurs.
  • Denver Nuggets – George Karl. Rimane.
  • L.A. Clippers – Vinny Del Negro. Tutti sperano venga licenziato.
  • Memphis Grizzlies – Lionel Hollins. Rimane.
  • New York Knicks – Mike Woodson. Rimane.
  • Indiana Pacers – Frank Vogel. Rimane.
  • Brooklyn Nets – PJ Carlesimo. Gli danno il benservito anche dovesse fare strada nei po. Idea Stan Van Gundy?
  • Golden State Warrios – Mark Jackson. Rimane.
  • Chicago Bulls – Tom Thibodeau. Ha finalmente firmato l’estensione.
  • Houston Rockets – Kevin McHale. Da valutare.
  • Lo Angeles Lakers – Mike D’Antoni. il GM lo conferma anche per la prossima stagione, ma a LA non c’è mai niente di sicuro.
  • Atlanta Hawks – Larry Drew. Aspettano solo un passo falso per cacciarlo.
  • Utah Jazz – Tyron Corbin. Lo segano.
  • Boston Celtics – Doc Rivers. Rimane.
  • Dallas Mavericks – Rick Carlisle. Ha ancora credito derivante dal titolo vinto nel 2011.
  • Milwaukee Bucks – Jim Boylan. Posto libero, ma chi ci vuole andare?
  • Philadelphia Sixers – vacante. Come sopra. Ci vedrei bene Mike Brown, in un ambiente senza pressioni.
  • Toronto Raptors – Dwane Casey. Dovrebbe essere uno dei punti fermi di Colangelo.
  • Portland Trail Blazers – Terry Stotts. Rimane.
  • Minnesota Timberwolves – Rick Adelman. Loro vogliono tenerlo, lui pensa al ritiro. In caso avvenisse questa è la squadra perfetta per Stan Van Gundy.
  • Detroit Pistons – vacante. C’è materiale giovane in abbondanza e da smaltire le scorie di contratti sbagliati. E’ un posto intrigante.
  • Washington Wizards – Randy Wittman. Si è guadagnato la conferma, ma non c’è da sorprendersi se sarà uno dei primi a saltare il prossimo autunno/inverno.
  • Sacramento Kings – Keith Smart. Situazione in evoluzione, a partire da dove giocheranno.
  • New Orleans Hornets – Monty Williams. Una delle poche certezze da cui ripartiranno.
  • Phoenix Suns – Lindsey Hunter. Potrebbe rimanere.
  • Cleveland Cavaliers – vacante. Jerry Sloan pare brutto? Potrebbe trasformare Irving-Thompson nei nuovi Williams-Boozer.
  • Charlotte Bobcats – Mike Dunlap. Difficile fare risultati con una squadra da D-League e i veterani più sbagliati (Haywood, Thomas e Gordon) per plasmare un gruppo giovane.
  • Orlando Magic – Jacques Vaughn. Promette bene.

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