Il bello dei Playoff NBA

A chi ama questo gioco consiglio la visione di Chicago Bulls vs Brooklyn Nets, gara 4 del primo turno dei Playoff NBA.

Non è stata una partita bella in senso tecnico, e a dire la verità in questi playoff il bel gioco, inteso come esecuzione, qualità di gioco, attacchi fluidi, tatticismi e accorgimenti tecnici ancora abbozzati, non si è ancora visto se non a sprazzi.

Ma è stata una gara che vivere tutto di un fiato.

L’essenza dei playoff, sono le singole situazioni, i singoli momenti, che sommati tra loro, regalano l’impresa.

Si gioca sempre sul filo del rasoio, cambia una piccola variabile, e una giocata clamorosa diventa una vaccata colossale, oppure una forzatura immonda diventa una canestro clucht destinato a entrare nella testa ma soprattutto nel cuore delle persone.

Momenti che rendono quella partita unica, irripetibile, epica:

  • Il 12-0 di parziale siglato da Robinson dopo la schiacciata a due mani sbagliata in contropiede da CJ Watson che sarebbe stato il canestro della staffa a 2 minuti e mezzo dal termine.
  • Il canestro di Robinson in terzo tempo staccando un passo dentro la riga da tre punti.
  • In generale ogni singolo canestro o giocata compiuta da Robinson tra la fine del 4° periodo e la sua uscita per falli.
  • I canestri clucht di Joe Johnson di estrema difficoltà.
  • Gli open shot in solare libertà sbagliati da Joe Johnson.
  • La quasi rissa tra Robinson e Watson in un pacato primo tempo.
  • Il cuore di Noah che nonostante una fascite plantare in fase acuta, che doveva farlo giocare non più di 15 minuti, ha giocato quasi 40 minuti senza risparmiarsi mai.
  • La maratona giocata da Kirk Hinrich che ha dovuto marcare tutta la gara Deron Williams, in compagnia di Jimmy Bulter, e pensare pure a fare canestro in quasi 1 ora effettiva di gioco (59 minuti e 36 secondi in campo).
  • Tom Thibodeau che per gli ultimi 18 minuti di partita, durante i timeout non sapeva più che pesci prendere, non aveva più idee di come fare a cambiare la gara se non disegnando un blocco per liberare Robinson in qualsiasi parte del campo e poi affidarsi completamente a lui.
  • Il partitone di Reggie Evans, che marcato da Carlos Boozer sembrava vagamente un Tim Duncan barbuto.
  • Il fattore arbitri che ha tenuto un metro di giudizio incoerente per tutta la durata della gara.
  • I canestri decisivi messi a segno da Nazr Mohamed messo in campo da Thibodeau tra il disperato e l’arreso per aver perso per falli Noah.

Le emozioni che mi ha regalato questa gara 4 allo United Center tra Chicago e Brooklyn, i colpi di scena che ha vissuto il copione della gara, anche se non tifo de Bulls ne Nets, mi hanno rimesso in pace con questo sport.

Che è il più bello al mondo.

3 pensieri su “Il bello dei Playoff NBA

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