Il Draft NBA a caldo: Analisi. Eastern Conference

Una bella dormita, ti alzi la mattina per controllare il tuo mock e ti accorgi che succede il finimondo.

Cerchiamo di andare con ordine, con un analisi a caldo del draft delle varie squadre, perchè quest’anno dare un senso a un singola scelta risulta fuorviante, i conti vanno fatti nel loro complesso e tenendo d’occhio il contesto.

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Boston Celtics

Draft: Kelly Olynyk, Colton Iverson

Se va in porto la trade con i Nets, il restayling dei verdi sarà completo e la lottery del prossimo anno un obbiettivo più che concreto. Avere un lungo alla Fabricio Oberto fa comodo a Ainge e a Rondo per Rondeggiare nel frattempo.

Brooklyn Nets

Draft: Mason Plumlee

Io sono quasi convinto che nella nuova strutturazione dei Nets Plumlee possa giocare da subito 25 minuti alla Collison scalzando Blatche e rubando minuti a Lopez.

New York Knicks

Draft: Tim Hardaway Jr

In uno dei mock più vecchi l’avevo dato a Knicks perchè il suo tiro avrebbe fatto comodo anche da finto starter. Lo hanno preso anche per tutelarsi dalla situazione Smith e dalle sue lune qualora rimanga.

Philadelphia Sixers

Draft: Nerlens Noel, Micheal Carter-Williams, Nate Wolters

Il loro draft tra 3 anni può essere valutato come vincente o come perdente senza mezze misure. Hanno colto l’occasione Noel anche privandosi del loro giocatore franchigia appena rinnovato e già in odore di All Star ma ci hanno guadagnato un’altra prima scelta interessante. Poi hanno draftato l’ex Syracuse per crescere un sistema in cui la palla la possano portare su sia lui che Turner (nuovo uomo franchigia). E poi hanno trovato il backup del play.

Toronto Raptors

Draft: nessuno.

Sono stati spettatori.

Chicago Bulls

Draft: Tony Snell, Erik Murphy

La scelta di Snell significa tutelarsi dei difficili rinnovi di Belinelli e Robinson? O Prende il posto in fondo alla panchina che era di Cook? Murphy mi pare una scelta sensata, in NBA da role player per aprire il campo può fare comodo dando molta più energia e QI di quello che dava Radmanovic, se fa la squadra.

Cleveland Cavaliers

Draft: Anthony Bennett, Sergey Karasev, Carrick Felix

I Cavs sono troppo naif per scegliere senza scatenare sensazioni contrastanti. La scelta di Bennett ha sorpreso quasi tutti e fatto crollare migliaia di mock draft. In una squadra che ha in Thompson un giocatore nel suo ruolo naturale ora viene da pensare che Bennett verrà sviluppato da ala piccola, ma valeva il rischio di scegliere alla  un giocatore che non da troppi punti di riferimento quando c’erano talenti che rischiano di farti mangiare le mani per averli passati? Karasev può fare comodo per avere un tiratore in uscita dal pino, e occhio a Felix, che potrebbe essere un colpetto passato inosservato.

Detroit Pistons

Draft: Kentavious Caldwell-Pope, Tony Mitchell, Peyton Siva

Mi piace come si sono mossi, senza infamia e senza lode ma tappando con intelligenza i buchi che avevano a roster. Caldwell-Pope può essere subito lanciato in quintetto come scorer alla Hamilton, Mitchell da una mano in 2 ruoli con la sua energia e impatto atletico e Siva può ambire ad essere un vice Knight e forse anche di più.

Indiana Pacers

Draft: Solomon Hill

Scelta molto a sorpresa visto che in molti si aspettavano mettessero mano al backcourt per allungare la panchina, invece hanno preso un comprimario per cambiare George (visto il fallimento dell’esperimento Young) e giocare qualche minuto (in vista battaglie PO contro Miami) da 4 tattico.

Milwaukee Bucks

Draft: Giannis Adetokoubo, Ricky Ledo

Prendendo il “nigreco” hanno chiuso l’atavico buco nel ruolo di 3 con un giocatore dall’enorme potenziale da sviluppare in 2/3 anni. Si sono tolti dalle scatole Ellis e hanno pensato bene di prender Ledo, che se esplode diventa il suo sostituto (non tecnico, perchè il gioco è differente, ma a livello di talento è messo bene) e se implode viene messo ai margini senza troppi pensieri.

Atlanta Hawks

Draft: Lucas Nogueira, Dennis Schroeder, Mike Muscala, Raul Neto

Il loro draft va valutato in base al prossimo mercato dei FA in cui reciteranno un ruolo da protagonista. Punteranno ai top FA e le pedine che hanno scelto si incastreranno con loro. Ora dare un giudizio sarebbe inopportuno perchè sono un cantiere aperto.

Charlotte Bobcats

Draft: Cody Zeller

Hanno resistito all’impulso di scegliere l’oggetto misterioso Len. Zeller rischia di essere veramente una bella presa soprattutto se affiancato a Byombo per avere una coppia di lunghi complementare. Zeller in post medio e basso è una minaccia, anche per gli standard NBA.

Miami Heat

Draft: James Ennis

Saltatore folle, che sa anche giocare a basket e tirare da fuori (requisito indispensabile per avere chances di fare la squadra) fortemente voluto da una parte dello staff tecnico tanto da convincere Riley a spendere soldi per prenderlo e conosciamo tutti la riluttanza di Riley al draft. Può essere il tanto auspicato giocatore che possa dare fiato a James e Wade in regular season o si perderà tra NBDL e Europa?

Orlando Magic

Draft: Victor Olapido, Romero Osby

Oladipo oggi fa scopa con Afflalo, ma ha talmente margini di miglioramento da diventare una potenziale stella senza mettere in ombra nessuno.

Washington Wizards

Draft: Otto Porter, Glen Rice Jr, Arsalam Kazemi

La scelta più telefonata del lotto, giocatore che nel tessuto tecnico dei Wizards si incastra bene e sconfessa la scelta di Vesely gettata al vento. Rice Jr è un buon innesto dalla panca per cambiare sia Beal che Porter. L’iraniano non so chi cazzo sia.

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