Guida al mercato #NBA: i primi affari e i primi rumors!

La macchina della NBA non si ferma mai: 10 giorni fa sono finite le Finals, poi la sbornia del draft e infine da oggi, 1° luglio, apre ufficialmente il mercato NBA.

Da oggi fino al 10 luglio rumors su rumors, smentite oppure accordi verbali si susseguiranno in modo frenetico nell’attesa di poter mettere nero su bianco.

In un mercato così in fermento, questo articolo rischia di avere la muffa già domani…

C’è già tanta carne al fuoco, a partire dallo scambio che ha già ridefinito la geografia dell’est per la prossima stagione: Paul Pierce, Kevin Garnett e Jason Terry ai Brooklyn Nets per Gerald Wallace, Kris Humpries, Keith Bogans (da rifirmare per 3 anni di cui solo 1 garantito), Marshon Brooks, Kris Joseph e 3 prime scelte ai Celtics.

Per Boston è l’inequivocabile segnale di una lenta e macchinosa rifondazione che nell’arco dei prossimi 3 anni (data in cui scadrà il macigno del contratto di Wallace) avrà il compito di far tornare in vetta i Boston Celtics. Danny Ainge ha identificato in Rajon Rondo il proprio uomo franchigia (anche se gira voce che i Mavericks stiano provando a imbastire una trade per portarlo in Texas, su cui Ainge non smentisce interessamento comune), non facendosi scrupolo a cedere una delle ultime vere bandiere NBA (Pierce) per lasciargli campo libero. Per fare ciò i Celtics avevano anche acconsentito a dividere la propria strada da quella di Doc Rivers, accasatosi ai Clipper per 3 anni a 7 milioni a stagione. L’effetto domino ha poi portato allo smobilitazione generale.

I Nets del magnate russo invece vanno di “all in”, con un quintetto che già da solo vale come il monte salari di almeno una dozzina di squadre NBA, composto da 3 sicuri futuri Hall of Famers, da 5 All Star, ma anche da 5 giocatori che non hanno niente in comune se non la necessità di avere palla in mano per essere funzionali.

Ma rispetto a 3 anni fa in cui in quintetto andavano gente come Anthony Morrow, Travis Outlaw o Joan Petro, l’upgrade è senz’altro notevole e il proprietario non ha solo rivelato i Nets per sfizio, ma perchè crede realmente nel progetto di portare un titolo NBA che a New York manca da 30 anni.

I problemi di convivenza saranno all’ordine del giorno, in difesa ci saranno problemi insormontabili perchè ad eccezione di Garnett non c’è un altro specialista difensivo anche se la materia e il talento per fare bene in difesa non mancano negli altri componenti del quintetto. Manca lo spirito di sacrificio, quello si.

A Brooklyn comunque pervade l’ottimismo, anche perchè se questi trovano un modo per giocare assieme (auguri al neo coach Jason Kidd) sono cazzi amari per tutti. Per completare la squadra stanno pensando a Kyle Korver, e a un paio di specialisti difensivi sul perimetro e sotto canestro.

I cugini dei Knicks però non sono stati a guardare e come un fulmine a ciel sereno hanno annunciato di aver trovato un accordo con i Raptors per l’acquisto di Andrea Bargnani cedendo in Canada un bollito (Marcus Camby), tre scelte tra primo e secondo giro e un Bargnani dei poveri (Steve Novak).

Masaj Ujiri sta stappando un paio di bottiglie di Dom Perignon in questo momento, perchè è riuscito a dare seguito al suo primo impegno formale da nuovo General Manager dei Raptors, ovvero cedere il Mago, guadagnandoci pure!

Ed ora guarda verso LA, sponda Clippers, magari inserendo alcune della suddette scelte per cercare di portare in Ontario Eric Bledsoe, tra i giocatori più contesi dell’intero panorama NBA per ruolo, contratto e potenziale.

Il mercato dei Free Agent quest’estate vede due giocatori su tutti in grado di calamitare le attenzioni generali.

Chris Paul e Dwight Howard sono i top Free Agent su cui mezza NBA ha gli occhi addosso, ma sembra che il play dei Clippers rimanga a Los Angeles nonostante i suoi disaccordi con Griffin e Jordan, grazie all’arrivo di Doc Rivers e di un rinnovo per 5 anni che vale all’incirca 107 miliono di dollari.

Per il centro dei Lakers invece si prospetta un’altra estate da incubo, perchè dopo la “Indecision” della scorsa stagione, il suo melodramma può arricchirsi di altri imbarazzanti capitoli.

dwight

Su di lui ci sono Mavericks, Hawks, Rockets, Warriors e ovviamente i Lakers. Fra tutte l’offerta più intrigante è quella dei Rockets da 88 milioni di dollari in 4 anni, resa possibile dalla fresca cessione di Thomas Robinson a Portland per 2 seconde scelte e i diritti su Papanikolau e Todorovic più i tagli di Delfino e Brooks (che avevano opzioni per rimanare). Chandler Parsons ha speso molti dollari in messaggini sul cellulare per convincerlo a accettare (violando anche le norme anti-tempering della lega).

Dwight è tuttavia indeciso, si dice sia interessato a prendersi almeno 2 settimane per riflettere sul suo futuro ascoltando tutti per infine decidere forse in diretta nazionale in stile LeBron James…

Kobe Bryant è fiducioso di poter riabbracciare in squadra il centro ex Magic ed è il frontman della presentazione che faranno i Lakers per convincerlo a rimanere, ma sempre stizzito quando dichiara che “la scelta di Howard è sua e soltanto sua”.

Dopo i due grossi calibri ci sono tutta una serie di giocatori di seconda fascia su cui sbizzarrirsi.

Josh Smith è da molti considerato come il terzo del lotto dei Free Agent. Atlanta rimane la favorita per accapparsi i suoi servigi, ma il loro reale obbiettivo primario è Howard. Dopo la sua firma si saprà di più del destino di Smith che nel frattempo suscita interesse dai Bucks del suo ex coach fino a 2 mesi fa Drew (che sta corteggiando anche Jeff Teague) e nei prossimi giorni sarà ospite di Joe Dumars per parlare di un suo ipotetico arrivo a Detroit (che ha confermato Rodney Stuckey su cui aveva una clausola per recedere dal contratto perdendoci solo 4,5 milioni degli 8 che dovrà versargli fino a luglio 2014) che nel frattempo ha fatto pure una telefonata all’agente di Andre Igoudala, in uscita da Denver e conteso anche da Suns e New Orleans che pure sono interessati a Kevin Martin e Tyreke Evans.

Evans è restricted Free Agent quindi i Kings possono pareggiare ogni tipo di offerta che gli arriverà, ma non è detto che accada visto che al draft hanno selezionato Ben McLemore e con la nuova dirigenza stanno seriamente prendendo in considerazione l’ipotesi di fare un taglio con il passato facendo scelte che puntano in una nuova direzione.

Su Evans ci sono anche i Trail Blazers il cui obbiettivo principale è senza dubbio Nikola Pekovic. Il centro montenegrino è un loro target da quando i Wolves gli fecero lo “sgarbo” di provare a firmare Nicholas Batum. Se la sono legata la dito e stanno preparando un offerta faraonica per il centro meno atletico ma offensivamente più orizzontale della lega.

Tuttavia i Blazers potrebbero dover guardarsi da alcuni rumors interni che vedono LaMarcus Aldrigde come probabile partente. L’ex Texas sembra aver chiesto la cessione salvo poi smentire il tutto. Nel caso i Cleveland Cavaliers stanno alla porta.

Gli ex lunghi titolari di Utah Al Jefferson e Paul Milsapp sono altri pezzi pregiato del mercato. La loro collocazione verrà presumibilmente sbloccata non appena Howard deciderà il suo futuro, anche se con destini differenti: Jefferson è dato come l’alternativa a Howard a Atlanta e Houston, mentre Milsapp è stato identificato proprio da Houston come la spalla ideale all’ex Magic.

Monta Ellis è un altro giocatori destinato a cambiare squadra. Ha rifiutato la player option da 11 milioni per rimanere un altro anno ai Bucks, ed ha pure rifiutato da loro un rinnovo da 36 milioni in 3 anni perchè si aspetta di guadagnare di più e altrove.

Per ora si sono fatti sotto i Knicks, Bulls e Rockets offrendogli solo la MLE. Probabilmente quando i grossi calibri si saranno accasati, qualcuno che ha soldi che deve spendere a tutto i costi rischia di trovarlo (Detroit? Atlanta?).

Chi sembrano destinati a rimanere nella propria squadra sono David West e Jr Smith. Il primo si trova bene a Indianapolis, è uno dei leader in campo e nello spogliatoio e sembra disposto anche a rinunciare a qualche soldo per chiudere la carriera tra i Pacers. Qualora qualcosa andasse storto, Bird ha già in Paul Milsapp e Carl Landry le alternative.

Smith è uscito dal contratto solo per rinegoziarlo uno più lungo, accettando pure il ruolo di sesto uomo pur di rimanere nella Grande Mela. Tuttavia i Bucks stanno provando a attirarlo in Winsconsin, offrendo più del dovuto per far tremare la dirigenza Knicks.

Proprio dal Wisconsin giunge voce che Brandon Jennings vorrebbe rimanare e pure i Bucks siano desiderosi di ripartire da lui, ma non da Ellis, Reddick e altri in scadenza.

Uno dei giocatori che suscita più curiosità in questo mercato dei FA è senza dubbio Andrew Bynum, fermo da una stagione per guai alle ginocchia, passato da Philadelphia senza nemmeno mai giocare un minuto in maglia Sixers ed oggi libero da ogni sorta contrattuale. Nonostante le red flags dal punto di vista fisico e caratteriale che si porta dietro, dopo Howard e Jefferson è lui il centro più ambito.

Un pluriennale multimilionario con base annuale in doppia cifra pronta a crescere è la base su cui partono le contrattazioni. Alla finestra i soliti Rockets, Hawks e Mavericks, ma solo come piano “C” della loro compagna acquisti.

Proprio a Dallas in queste ore c’è fermento per tutta una serie di rumors, il primo dei quali vede Cuban già accordatosi con Gal Mekel (ex Benetton) per un triennale.

Cuban vorrebbe anche rinnovare OJ Mayo, che è uscito dal contratto ridicolo firmato un anno fa e che rilanciatosi vorrebbe proporsi a qualche big NBA, magari tornando a rivestire il ruolo di 6° uomo che aveva Memphis. Con queste premesse ecco che i Thunder hanno mostrato interesse verso l’ex compagno di squadra di Hackett al college, ma pure ogni squadra bisognosa di una guardia titolare si è fatta avanti come Bucks, Pacers (alla perenne ricerca del talento di USC…), Bulls e Knicks.

Sempre i Mavs stanno poi seguendo con attenzione le mosse dei Jazz che hanno Jamal Tinsley in uscita (interessa i Knicks) per fare spazio al rookie Burke e stanno cercando un aquirente per Mo Williams.

Anche Jose Calderon è sul taccuino dei texani, visto che il suo rinnovo con Detroit potrebbe essere complesso. Lo spagnolo è seguito anche da Memphis e altre squadre di seconda fascia a patto che accetti il ruolo (suo naturale a livello NBA) di cambio del play.

A San Antonio attendono un segnale da Manu Ginobili, che dopo della brutte Finals ha meno potere contrattuale da far valere. Per lui si parlava anche di un imminente ritiro, subito smentito. Rimanere agli Spurs è la sua priorità, ma per quanti anni e quali soldi? Buford è uno che non spende un singolo centesimo in più di quanto vale un giocatore. Vedremo, anche perchè pronti come alternative potrebbero esserci Jarrett Jack, che ha come priorità rifirmare con i Warriors, ma sull’onda della stagione appena trascorsa le sue quotazioni sono in netto rialzo e interessa diverse franchigie NBA.

I Warriors stanno valutando l’eventuale cessione di David Lee. Lo avevano proposto a Toronto per Bargnani e ora lo stanno proponendo a Portland, assieme a Brandon Rush per LaMarcus Aldridge.

I Lakers nell’attesa di sapere quando Kobe tornerà a calcare il campo hanno iniziato a muoversi tagliando Chris Duhon e allacciando una discussione con l’agente di Nick Young per portare il prodotto locale alla corte di D’Antoni. Sempre Kupchak sta sondando l’ex Matt Barnes, Carlos Delfino e Francisco Garcia come cambi di Artest per sostituire nello scacchiere giallo-viola uno o entrambi tra Antwan Jamison e Earl Clark, visto che Jodie Meeks è stato confermato per un’altra stagione.

I campioni in carica dei Miami Heat hanno due priorità: rifirmare Allen e Andersen. L’ex Celtics poteva uscire dal contratto ma non lo ha fatto e resterà un altro anno, mentre Birdman ha dichiarato di voler restare e per trattenerlo Riley potrebbe usare gran parte della MLE. In caso non si trovi l’accordo gli Heat sono pronti a virare le proprie attenzioni su Greg Oden deciso a tornare in NBA (seguito anche dai Cavs).

Il resto?

Sembra che Nate Robinson non tornerà ai Bulls che sono propensi a proporgli un contratto simile all’ultimo, ovvero un annuale al minimo, mentre il folletto ex Celtics vorrebbe sistemarsi con un pluriennale a cifre da circa 3 milioni in su a stagione. Marresee Speights è uscito dall’ultimo anno di contratto con i Cavs che cercano invece il vice Irving e stanno sondando CJ Watson e Darren Collison. Tony Allen è ambito da Bulls, Knicks con in pole Memphis e Portland.

Per ora è tutto. Domani è un altro giorno e tante di quelle cose dette in queste righe andranno perse.

Dimmi cosa ne pensi!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...