Free Micheal Beasley!!!!

I Phoenix Suns hanno tagliato Micheal Beasley, e spalmeranno i suoi 2 restanti anni di contratto da 13 milioni circa in 5 anni circa (il doppio degli anni rimanenti di contratto + 1) usufruendo della Stretch_provision. I Suns hanno preso la “sofferta” decisione subito dopo aver architettato la trade Butler che ha permesso loro di scendere come salary cap e ammortizzare il taglio dell’ex Heat e Wolves.

Sono in lutto, perchè Beasley è stato per me il classico innamoramento sbagliato.

Fondamentalmente non è un cattivo ragazzo. Non verrà mai coinvolto in risse, accoltellamenti, tragedie ecc, ma è talmente ingenuo che fa quasi tenerezza. Guide in stato di ebrezza, beccato a fumare erba in diverse occasioni, immaturo come un bimbo di 10 anni, totalmente e perennemente sconnesso dal contesto che lo circonda.

La decisione presa dallo staff dirigenziale dei Suns è inopinabile. Stava influenzando negativamente una squadra giovane, che allo sbando sta cercando di ricostruire una mentalità vincente.

Rimane il rimpianto di quel che poteva (e può) essere, con un minimo di cervello in più.

Ha un talento talmente naturale per il gioco, la capacità innata di sciorinare lampi di genio e un instinto quasi primordiale per mettere palla nel canestro.

Il draft del 2008 ci ha “donato” gente come Westbrook, Love, il Gallo, i fratelli Lopez, Mayo, Batum, Javalone, Ibaka, Hibbert e tanti altri, ma al tempo, quando toccò a Pat Riley scegliere con la numero 2 assoluta, l’ex Kansas State University era considerato una “safe call” tanto era alto il potenziale da offuscarne i già conclamati difetti caratteriali.

Gli Heat ci hanno provato a incanalare il suo talento in una sistema organizzato, e forse sono stati gli unici a redimerne gli istinti autodistruttivi, esplorandone però solo in parte il potenziale sterminato. Spoelstra lo faceva giocare nel suo ruolo naturale di “stretch 4” ma gli faceva svolgere il compitino, nell’attesa di capire cosa potesse ricavarne da uno del genere.

Quando si è presentata l’occasione LeBron è stato sbolognato in cambio del nulla in direzione Wolves. Quella che poteva essere una gabbia e una prigione Beasley ha provato a trasformarla in un paradiso, riuscendoci, ma solo perchè quei Wolves erano una squadra allo sbando, giudata in panchina da Kurt Rambis e dalla sua folle ambizione di giocare un attacco di “Triple Post Offense” con un branco di rinnegati.

Arrivato Adelman è cominciata la decadenza di Beasley, non più libero di esprimersi, ed incapace di adattarsi tatticamente a un coach più esigente. Hanno provato a riciclarlo da sesto uomo, come era successo nel suo anno da rookie a Miami, ma non c’è stato verso si scionnarlo e istillargli un minimo di utilità.

Quando si sono presentati i Suns durante la scorsa Free Agency, a Minnesota si sono fatti volentieri da parte, mentre a Phoenix intendevano rilanciarne la carriera, sedotti da quel talento e quel potenziale che ti lascia sempre senza fiato.

Niente! Anche qui ha fallito, per la terza volta con 3 squadre differenti. Tanto fumo (sigh!) e poco arrosto pure ai Suns, una squadra che giocava senza pressioni di nulla ed in cui è riuscito ancora una volta a deludere, dentro e fuori dal campo.

Ora è a spasso, pagato per farlo piuttosto che averlo in campo, una carriera che è già su un brutta strada dopo soli 5 anni di NBA ed a 24 anni da poco compiuti.

Ora per lui si aprono 3 strade: uscire dalla lega con tanti rimpianti e perdersi nei suoi vizzi, redimersi e trovare un posto in una contender che possa gestirlo, o la Cina.

Nonostante le voci che hanno già iniziato a scatenarsi e lo vedono appetibile per alcune squadre alla ricerca di un tassello per la panchina, magari in un ambiente forte che possa proteggerlo da se stesso che gli chiede tutta la qualità di cui dispone in pochi minuti, come i Bulls o i Thunder, penso che abbia bisogno di altro.

Ha bisogno di essere coccolato e fatto sentire importante e lo vedrei bene in una squadra che con le sue caratteristiche riuscirebbe, sulla carta, a completarsi notevolmente, come i Rockets.

Assieme a Howard e Harden può esprimere la sua personalità e può forse dare un senso a tutto quel talento senza nuocere a nessuno. I Rockets mi danno l’idea di essere un ambiente più aperto rispetto ad altri, e paradossalmente non mettergli troppa pressione addosso da un punto di vista comportamentale potrebbe fargli solo bene, senza snaturarlo troppo. E sarebbe un contesto competitivo, che gli chiede tanto e lo pone davanti le proprie responsabilità, cosa che non hai mai sperimentato in carriera, visto che ha giocato sempre per squadre poco ambiziose.

Alla fine non sarebbe un salto nel buio, perchè Morey potrebbe tutelarsi con un contratto non garantito e ricco di uscite nel caso continuasse a creare problemi dentro e fuori dal campo, e la strada sembra percorribile visto il credito prossimo allo zero di cui dispone verso gli addetti ai lavori, che lo rende quasi un paria senza più alternative.

Il talento è veramente tanto per non dargli l’ultima chances!

Un pensiero su “Free Micheal Beasley!!!!

Dimmi cosa ne pensi!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...