Le Fantatrade che farei…

Scambio Luol Deng/Eric Gordon

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Derrick Rose è out e il roster dei Bulls a fronte della sua assenza è corto, oggi più che mai. Il parco esterni dei Bulls è composto da Hinrich, James, Teague, Butler, Deng, Dunleavy, Snell. Nessuno di questi sa creare palla in mano, almeno in modo continuativo e di sola motion offense non si va avanti in questa lega, anche se si esegue ai limiti della perfezione. Quindi i Bulls hanno bisogno di una comboguard in grado di improvvisare l’attacco e andare fuori spartito con la benedizione di coach Thibodeau. Visto che Luol Deng è destinato a partire, ora o a fine anno, o rinnovare con la formula del 4×10 minimo, io avrei un idea: Eric Gordon guadagna esattamente quanto Deng e avrebbe oltre a questo altri 2 anni di contratto. La trade avrebbe senso per i Bulls per quanto detto sopra, e per gli Hornets che con Deng chiuderebbero la falla che hanno in ala piccola con un giocatore estremamente intelligente che migliorerebbe sensibilmente la loro difesa, una delle peggiori della lega. E Gordon potrebbe formare una bella combo con Rose. Se non in campo, almeno in infermeria.

Scambio Arron Afflalo/Jeremy Lamb+Reggie Jackson

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Gli Oklahoma City Thunder viaggiano a vele spiegate con tutti i pezzi che sembrano essere tornati a posto da quando Russell Westbrook è tornato a calcare il parquet. Lamb sta producendo qualità e quantità, Jackson è salito di livello e gira tutto liscio. Ma in ottica playoff una guardia di spessore potrebbe fare comodo, specialmente nei finali di partita in cui Kevin Durant gioca sistematicamente da 4 tattico e avere un tiratore/difensore in più sul perimetro è di vitale importanza. Ecco perchè mi permetto di caldeggiare la pista che porta a Arron Afflalo, alla sua miglior stagione in carriera con la maglia dei Magic. Un giocatore così è da tenerselo ben stretto in pratica ovunque, ma a Orlando non dispiacerebbe cederlo oggi che ha un enorme valore di mercato, visto che il futuro si chiama Victor Oladipo. Trovare una contropartita salariale per acquistarlo non dovrebbe essere un problema, viste le doti di prestigiatore di Presti, ma la contropartita tecnica? Per prenderlo i Thunder dovrebbero sacrificare almeno uno tra Jackson e Lamb, se non entrambi. E’ un gioco che vale la candela? E soprattutto, Orlando accetterebbe la proposta dei Thunder o vorrebbe qualcosa di più succulento?

Scambio Omer Asik/Ryan Anderson

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Era un rumor che circolava in estate, e che aveva cittadinanza. Da una parte i Pelicans con Asik e Deng (leggi sopra) sistemerebbero la propria difesa, considerando anche il ritorno di Davis. Dall’altra parte perderebbero pericolosità sul perimetro, visto che Anderson (e Gordon) è uno dei pochi tiratori su cui coach Williams potrebbe contare. Pericolosità che verrebbe acquisita dai Rockets che con Anderson e Parsons formerebbe una coppia di giocatori intercambiabili nei due ruoli di ala e importanti nel creare a Howard le spaziature di cui necessita per giocare in post basso.

Scambio Omer Asik/Kendrick Perkins

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Siamo più o meno d’accordo tutti nel definire Perkins come uno dei giocatori più deleteri a giro per la lega. Il suo contratto è un peso gravoso che i Thunder devono portarsi appresso per altri due anni e a loro un centro come Omer Asik cambiarebbe di gran lunga l’oroscopo. Asik farebbe quello che in teoria dovrebbe fare Perkins, ma a un livello ancora più alto e si completerebbe alla perfezione nel reparto lunghi dei Thunder composto da Ibaka, Collison e Adams. Perkins sarebbe un più che onesto vice Howard per 10/15 minuti a sera. Ed il prossimo anno sarebbe un asset da scambiare interessante, visti gli 9 milioni (invece che i 14 di Asik) in scadenza. Il problema di tutto ciò sarebbero appunti i 15 milioni che Presti dovrebbe dare a Asik, un importo notevolmente fuori mercato nonostante le qualità del turco, che posizionerebbero i Thunder in zona luxory e sarebbe fastidioso per la loro gestione oculata del cap. Ma, opinione personale, con Asik e Ibaka i Thunder difensivamente sarebbero inaccessibili in area.

Scambio Jason Smith/Willie Green

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Smith al momento è un giocatore chiave di Monty Williams complice l’assenza di Davis. Ma se tutti gli scambi sopracitati andaressero in porto, l’arrivo di Asik gli toglierebbe minuti e responsabilità. Considerando anche la dipartita di Gordon avrebbero un buco in guardia, Willie Green è un giocatore che i Clippers potrebbero spendere per sistemare il loro reparto lunghi che al momento dietro al duo Griffin/Jordan vede protagonisti Hollins, Mullens e il cadavere di Jamison. Smith e la sua capacità di giocare bene il pick & pop e aprirsi dai 5/6 metri tornerebbero utilissimi ai Clippers visto che in quel fondamentale hanno Mullens, la cui utilità resta un mistero. Smith è anche un giocatore duro sotto i tabelloni, ha stazza e vende cara la pelle, cosa che fa anche Hollins, ma con il limite di essere Hollins. Un lungo del genere farebbe proprio comodo ai Clippers. La controindicazione è che Willie Green è uno dei protetti di Paul, e farlo incazzare non conviene.

Scambio Steve Nash/Kyle Lowry

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Lo avevano già proposto in estate ed aveva senso: Nash canadese che gioca il suo ultimo anno (perchè questo sarà con ogni probabilità il suo ultimo anno nella lega) in patria, in Canada. Lowry che va a LA con 6 mesi di anticipo, perchè è un giocatore che a loro piace e che tecnicamente si incastra abbastanza bene con Kobe. Coprire i 3 milioni di disavanzo che una trade del genere creerebbe (Nash 9 milioni, Lowry 6,2 milioni) non sarebbe un problema, un asset o più da spendere per far quadrare i conti non è un problema. Toronto chiederebbe a Nash solamente di riempire il palazzo per il suo tour di addio al basket dandogli le chiavi dell’attacco e la gestione che ritiene più opportunità del ritmo di gioco con l’intento di togliere questo compito a Rudy Gay e DeMarr DeRozan. Con il ritorno di Kobe, Lowry sarebbe il compagno di merende perfetto di backcourt perchè abbastanza carismatico da prendersi per se alcuni possessi e abbastanza incline a giocare ampi spazi di partita senza gestire troppo il pallone.

Scambio Ben Gordon/Danny Granger

IL: Indiana Pacers v Chicago Bulls

Sono due giocatori in scadenza che non hanno più cittadinanza nelle rispettive squadre. Ben Gordon sarebbe un ottimo cambio per Lance Stephenson in un ruolo che Indy per ora sta coprendo un po alla meglio con Orlando Johnson. L’ex Bulls è uno che ai playoff può fare comodo da specialista uscendo dal pino. Alle brutte sta a sedere. Granger che nonostante quello che dicono, è inutile in questa squadra. A Charlotte potrebbe avere lo spazio necessario, da 3/4 mettendosi in gioco e arrivare a fine stagione con quotazioni di mercato più alte. Sarebbe uno scambio marginale, di quelli che se le cose vanno male non sposta nessun equilibrio, ma se funziona, darebbe a Indiana un’ulteriore arma da sfruttare in una probabile sfida con gli Heat.

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