Trade Gay

No. Non è uno scambio tra omosessuali, è la trade che ha portato Rudy Gay ai Sacramento Kings.

Non è ancora ufficiale al 100%, fino a che la NBA, esaminando il fascicolo, non apporrà il proprio benestare.

L’affare è questo: Rudy Gay, Quincy Acy e Aaron Gray vanno ai Sacramento Kings in cambio di Greivis Vasquez, John Salmons, Patrick Patterson e Chuck Hayes, senza nessuna scelta coinvolta.

Mi muovono circa 18,5 milioni di dollari di contratti verso Toronto e 21 e passa verso Sacramento.

Questi i probabili nuovi quintetti.

Toronto: Lowry, DeRozan, Salmons, Johnson, Valanciunas. Vasquez, Augustin, Buycks, Stone, Fields, Ross, Daye, Novak, Hansbrough, Hayes, Patterson, Camby.

Sacramento: Thomas, McLemore, Gay, Williams, Cousins. Fredette, McCallum, Thorton, Outlaw, Thompson, Ndiaye, Acy, Gray, Landry.

Masaj Ujiri è riuscito a sbolognarsi il contratto di Rudy Gay che aveva ereditato dalla vecchia gestione Colangelo, proseguendo il cammino di rifondanzione che è l’obbiettivo pratico del suo mandato di General Manager ai Toronto Raptors. Aveva già iniziato in estate, cedendo Bargnani.

La trade Gay ha portato a Toronto un cambio per Lowry, Vasquez, giocatore estroso, che può dare 15/20 minuti di ottima fattura nel ruolo a lui più congeniale di cambio. Vasquez lo scorso anno agli Hornets viaggiava quasi in doppia doppia di media, ma ai Kings ha palesato lacune notevoli in difesa e nella gestione dei ritmi. Non che fosse colpa esclusivamente sua, visto il roster caotico dei Kings. Hayes e Patterson sono due ottimi gregari che allungano la rotazione dei lunghi che al momento era tenuta in piedi da tre giocatori, Johnson, Valanciunas e Hansbrough. Toronto, visti i 4 giocatori in entrata a fronte dei 3 giocatori in uscita, ha un 1 contratto in esubero, e darà il benservito a uno tra Daye, Buycks o Stone.

Il prossimo anno il cap dei Raptors da 73 milioni scenderà a 66 milioni circa di dollari, 58 se verrà esercitata l’opzione per uscire dai contatti di Johnson e Daye. La sensazione è che Ujiri oltre a disfarsi di Gay sia riuscito a accumulare asset (Vasquez e Patterson in scadenza, Salmons e Hayes con 2 anni di contratto) da scambiare subito sul mercato, magari abbinando contratti succulenti come quello di Kyle Lowry (6 milioni in scadenza) o Amir Johnson (6,5 milioni, il prossimo anno 7 milioni ma l’opzione a favore del team per uscire dal contratto), anche se non scommetterei che DeRozan abbia il posto assicurato.

Di certo le mosse di Masaj Ujiri non terminano qui.

Meno chiare le mosse dei Kings, che dopo aver costruito in estate un team meno talentuoso, più quadrato, stanno rinnegando tutte le scelte fatte, a partire dalla cessione di Mbah a Moute di qualche settimana fa, fino ad arrivare alla cessione di Vasquez e Patterson, l’ultimo dei quali arrivato nella capitale della California a febbraio dello scorso anno. Si torna ai santi vecchi, ovvero un roster potenzialmente devastante, infarcito di giocatori immaturi o deleteri per costruire un certo tipo d’identità che i tifosi Kings, dopo anni di disastri, si aspettavano.

La trade ha sguarnito il reparto guardie, che ora conta sul solo Thornton come giocatore affidabile di rotazione dietro ai titolari. Thomas, candidato al premio di 6° uomo dell’anno, verrà scaraventato in quintetto, facendo perdere ai Kings i suoi cambi di ritmo. La nota lieta potrebbe essere il lancio di BenMcLemore in quintetto, e un nutrito numero di minuti a sua disposizione per mostrare tutto il suo talento, ma avere al proprio fianco uno come Rudy Gay potrebbe offuscarne la crescita offensiva.

Rudy Gay è un signor giocatore, almeno sulla carta, ma ha l’innata capacità di rompere ogni fluidità offensiva nelle squadre in cui gioca, la sua selezione di tiro è imbarazzante, ed è numeri (avanzati e non) alla mano uno dei giocatori meno efficienti della lega nonostante il talento, cristallino ma incompiuto. Una squadra che ha in lui e DeMarcus Cousins i giocatori di punta, per di più in un contesto che non fa della solidità il suo punto di forza, si garantisce la mediocrità per almeno i prossimi due anni, quando ovvero il contratto di Rudy Gay sarà in scadenza.

Scorrendo i nomi a roster si evince come il reparto lunghi abbia bisogno di una sfoltita: 7 bigman sui 14 giocatori a roster. Fredette e McCallum (fuori per infortunio) gli unici portatori di palla dopo Thomas. Derrick Williams fino a questo momento era stato fatto giocare ala piccola, ma visto l’arrivo di Rudy Gay verrò presumibilmente spostato nel ruolo di ala forte, ma continua a essere un giocatore senza ruolo, un tweener che fatica a trovare la sua dimensione ottimale.

Salarialmente il GM Pete D’Alessandro con l’arrivo di Gay, che chiama altri due anni a 38 milioni totali, blocca tutta la (poca) flessibilità salariale che i Kings potevano avere (c’è da rifirmare Thomas in estate), rimandando di 1 anno, il 2015, l’anno zero, quando a parte Cousins, Landry, Thompson e McLemore saranno gli unici giocatori sotto contratto.

Anche qui, come per Toronto, sembra una trade che spiana il campo ad altre trade.

Vedremo.

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