Breakdown: San Antonio Spurs #BasketballPorn

Gara 1, come prevedibile data la pesante assenza di Serge Ibaka, è stata un dominio incontrastato degli Spurs che non hanno avuto problemi di sorta a sconfiggere gli Oklahoma City Thunder in evidente stato di shock per la mancanza del proprio totem difensivo.

Gli Spurs hanno segnato 66 punti in vernice (contro i 32 dei Thunder) ed hanno mandato in doppia cifra 5 uomini capitanati dai 27 punti di Tim Duncan, che ha scherzato contro la frontline avversaria.

La forza degli Spurs sono stati i 28 assist che il loro attacco ha generato, non bloccando mai la palla e dando libero sfogo alla motion offense marchio di fabbrica del playbook più articolato della lega.

Eccovi un esempio pratico di come gli Spurs sono riusciti a tenere in scacco la difesa dei Thunder grazie al gioco corale, letture giuste, una preparazione tattica della partita che rasenta la perfezione.

Tony Parker dopo un canestro subito riceve palla e si avvia nella metà campo offensiva prendendo il lato destro. Manu Ginobili che nel frattempo, assieme a Kawhi Leonard riempie l’angolo sul lato forte, taglia verso il centro del campo per ricevere il passaggio di Parker. Duncan da primo rimorchio e Diaw da secondo rimorchio tagliano vanno a posizionarsi nei due post bassi.

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Situazione 1-4 con Ginobili in punta, Parker e Leonard in angolo e i due lunghi che dal post basso si alzano per andare a offrire all’argentino un doppio pick & roll centrale nella più classica delle situazioni “Horns”.

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Ginobili decide di sfruttare il pick & roll portato da Boris Diaw che genera un cambio di marcatura: Reggie Jackson che marca Ginobili cambia con Kevin Durant che marca Diaw. Duncan sul lato apposto taglia verso il centro area facendo velo a Diaw che si apre oltre la riga da tre punti. Anzichè attaccare Durant dal palleggio con l’area intasata dal taglio di Duncan e una linea di penetrazione a sinistra sconsigliata dalla presenza di Caron Butler che flotta al centro, Ginobili legge il cambio di marcatura, torna sui suoi passi e manda Diaw in post dicendo a Parker di liberare un quarto di campo per il suo connazionale francese.

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Jackson sa che la tattica degli Spurs è quella di sfruttare il mismacht a favore di Diaw per cui si mette in difesa di anticipo e nel mentre Russell Westbrook smette di seguire Parker e si piazza a centro area nel tentativo di scongiurare un lob. L’attacco degli Spurs nel frattempo si adegua e si spazia correttamente con Tim Duncan che dopo il taglio in post basso sale in lunetta, Leonard che dall’angolo sale in mezz’ala e Parker che rimpiazza Leonard. Ginobili vuole dare palla sotto ma vede Westbrook flottato quindi fa finta di passare la palla a Duncan per far adeguare la posizione al play dei Thunder che libera il centro area per tornare a coprire Parker, che in caso di ribaltamento di lato da parte di Duncan verrebbe servito per un pick & roll dinamico da giocare con il caraibico. Anche Diaw reagisce prendendo posizione in post medio per spingere avanti Jackson creando i presupposti per il passaggio lob.

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Ginobili passa il pallone a Diaw come previsto dall’esecuzione dello schema in relazione alla reazione della difesa. Kendrick Perkins lascia Duncan per andare a aiutare Diaw ma sul lato debole sia Butler che Westbrook (che peraltro a momenti ce la fa arrivare in aiuto…) sono troppo lontani dall’azione per seguire il taglio di Duncan che si muove con timing perfetto e riceve da Diaw un assist al bacio per appoggiare al ferro.

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Questo è solo uno dei tanti assaggi di un basket preciso, funzionale, tecnicamente ineccepibile che hanno giocato gli Spurs in gara 1 delle finali della Western Conference. Si potrebbero proporre altre 20 situazioni diverse in cui tutti e 5 gli Spurs in campo, assortiti nei modi più disparati, si muovono all’unisono tenendo integri i principi di spacing e reading che contraddistinguono la macchina offensiva di coach Popovich, con il medesimo risultato di portare l’uomo giusto a canestro, in molti casi proprio Duncan, ovvero colui che doveva essere marcato da Serge Ibaka.

Basketball Porn.

 

 

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