Mock Draft 2014 3.0. Il definitivo.

Ci siamo. Stanotte si consumerà l’ennesima tragedia dei Cavaliers? Sbagliare draft per 3 anni consecutivi è statisticamente impossibile per cui ho buone sensazioni per loro.

In questi ultimi giorni si sono intensificate voci e rumors su eventuali scambi, offerte, promesse e chi più ne ha più ne metta. E come ogni anno oltre la metà di esse servirà solo a mettere fumo negli occhi agli addetti ai lavori.

Quello che propongo di seguito è il mio mock draft definitivo, nella sua terza e ultima rivisitazione.

#1 Cleveland Cavaliers – Andrew Wiggins.

Se non cedono la scelta, come paventato nelle ultime ore viste le offerte pervenute da Orlando e Phila, il ballottaggio è tra Wiggins e Parker. Parker è il giocatore più pronto, ma è un grosso punto interrogativo in difesa nella solita squadra di Irving, Waiters e Bennett. Quindi scelgono Wiggins, che ha potenziale per diventare il complemento ideale per Irving su ambo i lati del campo e costruirsi un gioco offensivo di tutto punto con calma.

#2 Milwaukee Bucks – Jabari Parker.

Parker ha già fatto intendere di gradire i Bucks per la vicinanza alla sua Chicago. A meno che non si inseriscano i Jazz, a Milwaukee trova già da subito la squadra che gli da le chiavi dell’attacco in mano e la possibilità di adattarsi al gioco NBA da ala piccola partendo dalla posizione di ala forte titolare.

#3 Philadelphia Sixers – Joel Embiid.

Se non lo scelgono loro, Embiid va a Orlano, quasi matematicamente. Phila può permettersi di attenderlo per una stagione come ha fatto per Noel. Scelgono anche alla 10, per cui possono ancora pescare un altro bene più avanti.

#4 Orlando Magic – Dante Exum

Comunque vada i Magic cascano in piedi. Il primo passo di Exum è quello che serve per innescare l’attacco dei Magic. La coppia Exum-Olapido rischi di diventare ingiocabile su ambo i lati del campo. Due difensori dal potenziale pazzesco, giocatori intelligenti. La coppia che può rilanciare Orlando in alto.

#5 Utah Jazz – Aaron Gordon

Il potenziale di questo giocatore nella mani di Snyder mi intriga parecchio. Sfruttato nel modo giusto può diventare il nuovo Marion. Intelligente e utile su ambo i lati del campo, ha una fisicità e un atletismo pazzesco, intuito per il gioco e tanti margini di crescita. A partire dal tiro da fuori, per diventare in pianta stabile il prototipo del 3 ideale a livello NBA.

#6 Boston Celtics – Julius Randle

Il reparto lunghi dei verdi ha bisogno di un innesto e il BPA a questo punto è proprio Randle, che fa un po scopa con Brandon Bass al momento ma visto il percorso intrapreso dai Celtics, non è un problema nel medio lungo termine.

#7 Los Angeles Lakers – Marcus Smart

Lo hanno cercato con tanta insistenza durante i provini predraft. La scelta è rischiosa, perchè il carattere del giocatore e il suo tiro da fuori sono sospetti, ma come talento puro e capacità di dare la scossa che serve a una squadra fatiscente è la miglior aggiunta possibile per loro. Vince il ballottaggio con Vonleh per questo motivo.

#8 Sacramento Kings – Elfrid Payton

Nelle ultime ore si leggeva di un forte interessamento in top 10 per Payton e l’unico team che potrebbe sceglierlo sono proprio i Kings che hanno una complicata situazione con Thomas e il suo rinnovo contrattuale. Non è neppure escluso che i Kings scelgano su commissione, dato che hanno fatto sapere di avere 3 proposte di trade per la numero 8.

#9 Charlotte Hornets – Noah Vonleh

Il loro reparto lunghi è completo e lungo per cui mettere dentro un altro giocatore di potenziale come Vonleh da sviluppare tecnicamente e soprattutto fisicamente per il dopo Jefferson potrebbe essere il giusto compromesso tra BPA e need futuro.

#10 Philadelphia Sixers – Doug McDermott

I Sixers ammassano tanto talento in prospettiva futura, ma dopo aver scommesso su Embiid devono scegliere un giocatore che possa dargli sicurezza immediata. McDermott soddisfa questa esigenza e la sua capacità di fare canestro non può che fare bene per una squadra che non ha bocche da fuoco. I Sixers possono giocare da subito per lui, costruendogli attorno un sistema offensivo dinamico in grado di innescarlo nelle zone del campo che predilige.

#11 Denver Nuggets – Nick Stauskas

La situazione a Denver pare indecifrabile, trapelano voci che i Nuggets vogliano scegliere una guardia. Nel backcourt i Nuggets hanno tanta quantità e tanti giocatori a cui piace avere la palla in mano per esser utile, ma nessuno con le caratteristiche tecniche del tiratore da Michigan che ha nel gioco senza palla la sua forza.

#12 Orlando Magic – Rodney Hood

Potrebbero scegliere Nurkic, ma le red flag caratteriali non convincono i Magic, che si buttano su Hood, potenzialmente il complemento ideale per la coppia Oladipo/Exum e complementare a Mo Harckless. Il suo tiro a livello NBA è materiale pregiato, e Orlando è il posto giusto con la cultura giusta per insegnarli a difendere.

#13 Minnesota Timberwolves – Gary Harris

Ormai la cessione di Kevin Love è alla porte e costenstualmente i Wolves cercano di piazzare Kevin Martin, califfo del gioco senza palla ma difensore osceno. Prendere Harris avrebbe enorme senso per riempire quella casella del quintetto con un difensore non solo nominale come Brewer.

#14 Phoenix Suns – TJ Warren

Impacchettano le due scelte per fare trade-up? Il loro roster ha bisogno di un paio di aggiunte per poter fare i Playoff, quindi prende corpo l’ipotesi che possano usare la 14 per un giocatore pronto-uso. Ballottaggio tra Warren e Payne con il secondo che viene scartato per i suoi problemi di stamina, che in un sistema che punta molto sulla rapidità con la coppia Bladsoe/Dragic, può rivelarsi un enorme difetto. Warren permette di aggiungere uno scorer che sa fare canestro in tanti modi diversi e può giocare due posizioni, dando a Hornacek soluzioni alternative.

#15 Atlanta Hawks – Jusuf Nurkic

Borderline tra lo steal o il bust. Il temperamento tipicamente slavo potrebbe essere il suo punto di forza o il suo più grande difetto. Ma inserito in una certa cultura, può massimizzare i suoi pregi. E poi lo prende sotto la sua ala protettiva Perone Antic…

#16 Chicago Bulls – Tyler Ennis

Non è certo cosa vogliono fare con le due prime scelte che hanno. Le cedono per raggiungere uno tra Melo e Love? Se le tengono e provano a pescare due tasselli per la panchina? Se è così Tyler Ennis ha le carte in regola per diventare ciò che è diventato DJ Augustin, il play di rottura in uscita dalla panchina che negli schemi di Thibodeau riesce sempre a emergere, nonostante gli enormi limiti difensivi che si porta appresso.

#17 Boston Celtics – Zach LaVine

Avrebbe senso spendere una scelta fuori lotteria per un giocatore dal potenziale sterminato. Se si rivela una scelta azzeccata, hanno trovato la loro guardia titolare dei prossimi 10 anni, se è un bust, è solamente una tarda prima scelta sprecata. E poi dopo aver visto Gerald Green esplodere altrove, se lo draftano, proveranno fino in fondo a tirar fuori il miglior giocatore possobile.

#18 Phoenix Suns – Dario Saric

Spendono una scelta su un giocatore pronto subito e si possono permettere di aspettare Saric con calma. Tra tre anni questo potrebbe diventare la pietra angolare sulla quale ricostruire o essere il nuovo Vasquez, che in NBA non si è mai visto. In ogni caso è una win-win situation per i Suns.

#19 Chicago Bulls – James Young

I Bulls completano il loro reparto esterni con un giocatore che offensivamente è tutto da costruire, ma in prospettiva, con Rose può trovarsi a meraviglia ed è il giusto compromesso tra potenziale e need in posizione di guardia. Se sviluppa il suo gioco palla in mano potrebbe essere veramente una manna dal cielo per i Bulls. La cura Thibs lo porterà a essere un difensore presentabile nello scacchiere dei tori?

#20 Toronto Raptors – Shabazz Napier

Il rinnovo contrattuale con Kyle Lowry metterà a dura prova la dirigenza dei Raptors che rischiano anche di perdere Vasquez. Napier potrebbe emerge come la polizza assicurativa per entrambi gli scenari. Come cambio del play potrebbe avere una carriera a un impatto alla Howard Eisley che gli permetterebbe, con le second unit, di esser quel floor general carimastico che è stato a UConn.

#21 Oklahoma City Thunder – Adreian Payne

Se arriva fino a quel punto, potrebbero essere interssati a aggiunger nel motore un giocatore che possa giocare minuti di qualità a fianco di Ibaka o in coppia con Collison/Perkins/Adams. I suoi problemi di stamina potrebbero essere nascosti in 15/20 minuti in cui gli è richiesta qualità, soprattutto in attacco.

#22 Memphis Grizzlies – KJ McDaniels

Lo dice il Bro per cui mi fido. E’ il giocatore ideale per prendere il posto di Prince nel giro di un anno. Effort da ambo i lati del campo, intangible, spiccate doti difensive in aiuto, capacità di giocare senza palla e spuntare dal lato debole. Deve mettere a posto il tiro, ma ha un anno di apprendistato davanti per farlo.

#23 Utah Jazz – Clint Capela

La scelta la buttano su un progetto da sviluppare nel tempo. Non hanno necessità di portarlo subito in America e possono lasciarlo a maturare nel vecchio continente seguendo l’esempio dei Thunder con Ibaka, di cui dicono sia l’erede naturale. Il potenziale difensivo è enorme. Potrebbe essere una scelta remunerativa che nel percorso intrapreso dai Jazz dovrebbe dare i suoi frutti tra qualche anno.

#24 Charlotte Hornets – Jordan Adams

Tiratore cercasi. E’ la cosa che più di tutte è mancata ai defunti Bobcats nel corso delle ultime stagioni. Adams ha un bel arsenale offensivo da mettere in mostra.

#25 Houston Rockets – Glenn Robinson III

il classico esempio di 3&D che Morey ama alla follia. Comprensione del gioco di alto livello, tiro e caratteristiche tecniche che lo rendono un comprimario a livello NBA appetibile in almeno 20 squadre della lega. Deve costruirsi un po di corazza per avere un impatto difensivo contro i 3 che circolano nella lega, ma a questo punto del draft, visto il tipo di gioco dei Rockets, appare la scelta più sensata.

#26 Miami Heat – Jarnell Stokes

Gli Heat hanno fatto sapere che in quella posizione vogliono prendere un giocatore pronto da subito e guardando ciò che serve, Stokes può capitare a proposito. Stokes è un feroce rimbalzista e uno scorer interno che non disdegna di mettere il fisico sia un attacco che in difesa. Tutte cose che gli Heat necessitano. E’ undersize per giocare da centro, ma potrebbe avere la chance di diventare il vice Bosh. C’è una corrente di pensiero però che dice di un interessamento dei Knicks per la scelta in cambio di Shumpert. In quel caso il giocatore scelto sarebbe un altro.

#27 Phoenix Suns – Kyle Anderson

Sono convinto che cedano la scelta in cambio di una scelta futura. Knicks e Pelicans sono alla porta. Considerando questo scenario, la mia ipotesi è Kyle Anderson, che andrebbe bene a entrambe le squadre che hanno bisogno di un giocatore alla Odom nei rispettivi attacchi.

#28 Los Angeles Clippers – Mitch McGary

Hanno bisogno di carne fresca da buttare in campo per dare minuti di riposo a Jordan. Se poi il suo tipo di gioco è complementare, tanto meglio. McGary è un giocatore orizzontale e poco verticale. Ha QI e mano educata. Può essere la scelta giusta visto che è un giocatore pronto da subito dare 15/20 minuti di qualità in un team che vuole competere per l’anello.

#29 Oklahoma City Thunder – PJ Hairston

Se nessuno pensa a lui, i Thunder potrebbero farci un pensierino. In uscita dalla panchina potrebbe essere lo scorer in guardia/ala che serve loro. E’ anche un difensore di buon livello e nella migliore delle ipotesi potrebbe scalzare Sefolosha dal quintetto per giocare sugli scarichi di Westbrook e Durant.

#30 San Antonio Spurs – Bogdan Bogdanovic

Ecco servito il dopo Ginobili. Non è necessario portarlo subito in america, ma dopo le pazzesche finali per il titolo serbo le sue quotazioni sono in forte crescita, e un affare del genere fa troppo gola agli Spurs per bypassarlo.

Questo il mock 2.0

  1. CAVALIERS – Andrew Wiggins. Il giocatore ideale per fare il secondo violino accanto a Irving.
  2. BUCKS – Jabari Parker. Per scalzare Ilyasova nello spot di 4 titolare da subito.
  3. SIXERS – Dante Exum. Per fare coppia con MCW da subito.
  4. MAGIC – Joel Embiid. Loro possono permettersi di aspettarlo e se la scelta paga, è un enorme tassello per il loro futuro.
  5. JAZZ – Noah Vonleh. Nelle mani di coach Snyder potrebbe venir fuori un bel giocatorino.
  6. CELTICS – Julius Randle. Un anno da vice Bass, poi via libera.
  7. LAKERS – Marcus Smart. Era il giocatore che hanno cercato con più insistenza.
  8. KINGS – Aaron Gordon. Impatto atletico e difesa in una squadra che nel ruolo ha poche certezze.
  9. HORNETS – Doug McDermott. Sembra sia stata spesa una promessa.
  10. SIXERS – Gary Harris. In un draft solo completano il reparto guardie.
  11. NUGGETS – James Young, un tuttofare dietro fa sempre comodo.
  12. MAGIC – Nick Staukas. Inserire nel motore un tiratore del genere (che non è solo un tiratore) può essere la scelta giusta.
  13. T’WOLVES – Dario Saric. Love sembra ormai destinato ad andare via.
  14. SUNS – TJ Warren. Per avere uno scorer in un reparto in cui non ci sono giocatori con tanti punti nella mani.
  15. HAWKS – Elfrid Payton. Che inizierà come cambio di Teague per poterci giocare assieme in corso d’opera.
  16. BULLS – Tyler Ennis. Per sostituire Augustin.
  17. CELTICS – Zach LaVine. 10 anni dopo Gerald Green, sperando di non doverlo veder esplodere altrove.
  18. SUNS – Rodney Hood. Per dare profondità al settore esterni.
  19. BULLS – Jusuf Nurkic. Se arriva fino a qui lo prendono a occhi chiusi.
  20. RAPTORS – Shabazz Napier. I Raptors devono ancora decidere il futuro di Vasquez e Lowry.
  21. THUNDER – Kyle Anderson. Un giocatore eclettico per una squadra che ha bisogno di cambiare le carte in tavola.
  22. GRIZZLIES – PJ Hairston. Problematico, ma potrebbe avere impatto.
  23. JAZZ – Clint Capela. Scelta spurs-oriented.
  24. HORNETS – Jerami Grant. Un 3/4 che fa comodo per allungare le rotazioni.
  25. ROCKETS – K.J. McDaniels. Un comprimario che ha le caratteristiche giuste per il loro sistema.
  26. HEAT – Cleanthony Early. Un 4 che apre il campo ed è pronto uso.
  27. SUNS – Bogdan Bognanovic. Scelta in proiezione futura.
  28. CLIPPERS – Adreian Payne. Per fare profondità al reparto lunghi.
  29. THUNDER – Jordan Adams. Tiratore piedi per terra.
  30. SPURS – Mitch McGary. Il cambio di Splitter.

Questo invece era il Mock versione 1.0

  1. CAVALIERS – Andrew Wiggins. Il giocatore ideale per fare il secondo violino accanto a Irving.
  2. BUCKS – Joel Embiid. Non hanno fretta di crescere, Embiid può rivelarsi un crack e Sanders può essere ceduto con calma.
  3. SIXERS – Jabari Parker. Il nuovo uomo franchigia.
  4. MAGIC – Dante Exum. Il giocatore più intrigante del draft. In coppia con Olapido promette scintille.
  5. JAZZ – Noah Vonleh. Gli serve un lungo che può cambiare 2 posizioni e abbia potenziale.
  6. CELTICS – Aaron Gordon. Nella speranza che diventi una via di mezzo tra Green e Wallace per cederli entrambi.
  7. LAKERS – Julius Randle. L’oggetto dei desideri.
  8. KINGS – Marcus Smart. Il primo cambio delle guardie.
  9. HORNETS – Nick Staukas. Hanno necessità di un tiratore.
  10. SIXERS – Kyle Anderson. Sistemano il reparto esterni con un giocatore eclettico.
  11. NUGGETS – Rodney Hood. Un giocatore in grado di essere utili in tanto modi, alla Iguodala.
  12. MAGIC – Darjo Saric. Potrebbe essere il 4 titolare del futuro.
  13. T’WOLVES – Doug McDermott. Per pararsi da un eventuale cessione di Love.
  14. SUNS – Gary Harris. Sesto uomo da subito?
  15. HAWKS – Zach LaVine. Progetto che se esce potrebbe avere un impatto clamoroso con la second unit.
  16. BULLS – Jusuf Nurkic. Un centro da fare crescere con calma dietro Noah. Gary Harris. La guardia titolare del futuro.
  17. CELTICS – James Young. Rifondando così il reparto esterni.
  18. SUNS – Kristaps Porzingis. E permettersi di farlo restare in Europa.
  19. BULLS – Tyler Ennis. Per sostituire Augustin.
  20. RAPTORS – Jerami Grant. Per avere un 3/4 da poter gettare nella mischia.
  21. THUNDER – Clint Capela. Scelta alla Spurs.
  22. GRIZZLIES – Vasilje Micic. Dopo l’ottimo Eurocamp ha le quotazion in ascesa e può tornare utile come vice Conley.
  23. JAZZ – PJ Hairston. Problematico, ma potrebbe avere impatto.
  24. HORNETS – Jordan Adams. Tiratore che fa sempre utile avere a roster
  25. ROCKETS – Cleanthony Early. Il 4 che apre il campo e che è NBA Ready.
  26. HEAT – Elfrid Payton. Sarebbe il mio sogno bagnato.
  27. SUNS – Glenn Robinson III. Tiratore, atleta, difensore, il prototipo dell’ala piccola utile ai Suns.
  28. CLIPPERS – Adreian Payne. Un giocatore orizzontale invece che verticale dietro a Griffin e Jordan potrebbe avere un senso.
  29. THUNDER – Shabazz Napier. Per 15 minuti a partita come cambio di Westbrook dovrebbe avere impatto.
  30. SPURS – Dwight Powell. Il potenziale di questo giocatore potrebbe fare comodo per il dopo Diaw.

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