Superbasket N°49 del 7/13 Dicembre 1999

Nella cover campeggia la foto di Stojko Vrankovic al tiro contro Ale Frosini con il titolo “Atto di Forza, Fortitudo travolgente nel derby”.

L’editoriale di Franco Montorro, all’epoca direttore della rivista punta il dito contro gli spazi esigui del basket in Rai (e in 15 anni non è cambiato nulla), facendo un complicato discorso sugli orologi e problemi di statura. Da politicante com’è fa un exursus sulle alte cariche istituzionali a cui non importa nulla del basket dopo l’oro europeo vinto nemmeno 3 mesi prima.

News. Tra le notizie spiccano le critiche di Tojo Ferracini a Edo Bulgheroni reo di essersi pentito di aver dato un contratto di cinque anni a Andrea Meneghin e Gianmarco Pozzecco, a causa della prestazioni altalenanti dei due in campo. John Amaechi di ritorno in NBA dopo tanto girovagare in Europa confessa che la vita da atleta NBA non lo soddisfa del tutto, di non sentirsi parte di quel mondo. Marko Tusek si deve operare al menisco mettendo nei casini la Pepsi Rimini mentre un bel trafiletto parla di Ivan Gatto fresco del suo career high in NCAA, giocando a Weber State (l’università in cui poi giocherà Damian Lillard…), segnando 20 punti contro Southern Virginia raccontando la sua storia personale che lo ha visto partire da Treviso per gli States per giocare in una High School della Carolina del Sud allenato da Dan D’Antoni, il fratello di Mike. Infine la notizia che per la prima volta da anni, La Mens Sana Siena, ancora non controllata dal Monte dei Paschi e targata Ducato, ha chiuso in attivo il proprio bilancio di 330 milioni di vecchie lire.

Poi il punto sulla Nazionale, impegnata la settimana precedente in un trittico di partite tra cui la Nations Cup e l’All Star Game italiano. Tra i migliori giocatori spunta il nome di Alex Abbio, vincitore della gara di tiro da tre dell’ASG e determinante nella vittoria contro la Lituania orfana di Sabonis. Ma è il gruppo a fare la differenza per quest’Italia fresca del suo storico titolo Europeo conquistato pochi mesi prima a Parigi.

L’articolo di punta del settimanale sono le 4 sfide in programma nel weekend che oggi spiegano poco ma che anni fa ebbero influenza sulle sorti del basket italiano: Reggio Emilia vs Fortitudo, Kinder vs Cantù, Milano vs Roma e Treviso vs Pesaro.

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Se la Fortitudo ha brillato nel firmamento del basket italiano il motivo fu quell’ultima gara di stagione 91-92 in cui contro Reggio Emilia in cui scampò la retrocessione in B1, raccontando le gesta di Pete Myers e Teoman Alibegovic, arrivato appena da 48 ore in Italia prendendo il posto di Shaun Vandiver, il centro di quella squadra. Se la Fortitudo fosse retrocessa, probabilmente Giorgio Seragnoli non avrebbe acquistato la squadra che poi portò ai massimi vertici italiani e europei.

Virtus Bologna e Cantù è stato per un ventennio un grande classico del basket italiano prima della caduta dei brianzoli in A2. Nel 1997, dopo che Cantù risalì in serie A le due squadre si affrontarono nella finale di Coppa Italia, con Brunamonti a guidare i bolognesi che in campo schieravano Prelevic, Abbio, Manificio e Patavoukas e Cantù, guidata da Dadone Lombardi che aveva in Thurl Baily e John Ebeling gli uomini di punta.

Milano vs Roma, nel 1983, fu il momento di massimo spicco e celebrità del basket italiano. Fu la finale scudetto, decisa da Larry Wright e che contrappose Valerio Bianchini e Dan Peterson. Ancora oggi si narrano leggende su quella serie di finale.

Treviso vs Pesaro, gara 2 della finale scudetto del 1992, fu una delle partite più belle della storia del basket italiano. Era la Treviso di Vinny Del Negro e Toni Kukoc che si impose 98-97 in trasferta contro la Scavolini allenata da Bucci che schierava in campo Darren Daye e Heywoode Workman.

Nella pagine successive i classici identikit dei giocatori più in vista della giornate precedenti: Tracy Moore, americano di Reggio Emilia, 3° marcatore del campionato, Melvin Booker, play della Scavolini e leader indiscusso della squadra, Cecco Vescovi, l’uomo di esperienza di Varese e Nando Gentile, appena tornato in campo da un delicato intervento chirurgico tra le fila del Panathinaikos di Atene.

Altre News. Pooh Richardson ingaggiato da Milano per sostituire Shawn Respert, Mikhail Mikhailov, centro della nazionale russa firmato dal Real Madrid, Glenn Sekunda lascia Varese dopo una scazzotata con Cristiano Zanus Fortes e si accasa a Rimini per sostituire Tusek, Hansi Gnad conteso tra Verona e Udine, Venson Hamilton a Napoli per Yman Sanders.

Campionato. La Paf stravince il derby contro la Kinder con Carlton Myers, Gregor Fucka e Marko Jaric immarcabili per Sasha Danilovic e Antoine Rigadaeu con la stampa che chiede la testa di Sailius Stombergas e Nikos Ekonomou, fiori all’occhiello del mercato estivo Kinder che si erano rivelati fin a quel momento due colossali bidoni. Grande anche la partita dei giovani Gianluca Basile e Gek Galanda, stopper difensivi extra lusso in una squadra che volerà verso il primo e storico scudetto Fortitudo con Charlie Recalcati allenatore. La Benetton di Massimo Bulleri, Tyus Edney, Marcelo Nicola e Riccardo Pittis infligge una dura lezione all’Adecco Milano guidata da Marco Crespi che ha in Stefano Rusconi e Lee Nailon gli unici giocatori in doppia cifra. Roma, targata ADR vince in casa contro la Zucchetti Montecatini di Andrea Niccolai e German Scarone, nonostante un Reggie Slater da 30 punti e 14/20 al tiro. Per Roma grandi prestazioni di Mike Iuzzolino, Henry Williams e Sandro De Pol. Reggio Calabria vince contro Imola nello scontro tra bomber: Manu Ginobili segna 29 punti per la Viola e Vincenzo Eposito di ferma a 25 per gli emiliani. Cantù del compianto Chicco Ravaglia, con un grande DiGiuliomaria e un ottimo Antonello Riva in uscita dalla panchina vince contro Rimini di Alan Tomody e Antonio Granger. Siena grazie a 18 punti di Massimo Minto e una gara da 11 punti e 13 assist di Emiliano Busca rifila quasi 20 punti a Varese orfana di Gianmarco Pozzecco a cui non basta un Andrea Meneghin da 24 punti. A Pesaro rinasce Stefano Attruia che trascina la Scavolini, assieme a un 16+16 di Joe Blair, alla vittoria sulla BiPop Reggio Emilia di Michael Williams autore di 25 punti. Infine Trieste, guidata da Ivica Maric, Conrad McRae e soprattutto Roberto Bullara elargisce 25 punti di scarto alla Verona di Misha Beric, Corey Albano e Claudio Crippa.

In A2. Paolo Moretti guida Roseto alla vittoria contro la Jesi di Pete Ezugwu e Adrian Autry, Napoli vince contro Livorno (in campo Samuele Podestà, Tellis Frank e l’ultimo Sugar Ray Richardson) grazie a Mimmo Morena e Venson Hamilton, la Ragusa di Andrea Pecile e Marco Mordente strapazza Sassari di Emanuele Rotondo, Davide Lamma e Ken Barlow, Avellino vince contro la Fabriano di Pace Mannion e Flavio Carera e Barcellona Pozzo di Gotto con Gerrod Abrams, Matteo Soragna e Agostino LiVecchi batte la Snaidero Udine di Teo Alibegovic, Davide Cantarello e Federico Pieri.

In B1. La Virtus Siena di Pino Corvo è ultima in classifica, la Pavia di Roberto Premier vince a Treviglio e la Vigevano di Roberto Cazzaniga, Andrea Conti e Giovanni Sabbia vola in testa alla classifica stravincendo a Cagliari per il girone A. Nel girone B invece la Campli di Francesco Longobardi batte Trapani, Pippo Frascolla e Riccardo Eposito fanno vincere Rieti a Cento e Claudio Bonaccorsi con 26 punti trascina Modena contro l’Imola di Matteo Bertolazzi.

Si parla poi della rinascita del basket Forlivese che vanta due squadre in B2 e di Basket Femminile con un articolo sulla Nazionale impegnata nella qualificazioni al campionato Europeo contro la Finlandia, sconfitta di 20 punti grazie ai canestri di Zara, Ballabio e Paparazzo.

News Europee. L’Ulker perde Kevin Rankin per infortunio per 3 mesi, Fabricio Oberto firma per il Tau Vitoria un triennale in uscita da Pireo, Amal MacCaskill e Acie Earl, due journeyman provenienti dalla NBA vanno rispettivamente in Spagna e Turchia e Vincent Askew compie l’ennesima fuga della sua carriera tornando negli States e lasciando nei guai gli svedesi dello Stoccolma. Alfonso Reyes, Roberto Duenas e Luis Scola (al tempo centro del Gijon) sono tra i migliori giocatori della settimana. In Lituana lo Zalgaris perde la sua prima partita da 18 mesi, Billy Edwards debutta nel Paok di Coldebella mentre in Spagna Andre Turner segna 39 punti per Siviglia. Sempre in Spagna Mario Boni gioca una pessima partita per i Cantabria Lobos, chiudendo a 0 punti e 0/4 al tiro.

NBA. Karl Malone sorpassa Michael Jordan diventando il 3° marcatore di sempre della NBA e punta Wilt Chamberlain, che passerà qualche anno dopo. Claudio Limardi dipinge il ritratto del postino. Lamar Odom (Clippers) e Adrian Griffin (Celtics) sono i rookie del mese, Micheal Finley firma la sua prima tripla doppia in carriera e Damon Jones firma per Dallas appena scaricato da Golden State.

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Chiude il numero della rivista la posta dei lettori e un saggio finale di Werther Pedrazzi sull’impatto dell’attacco e della difesa come indice di gradimento per il basket.

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