Non tutti sanno che… Episodio 5

  • Sapete chi detiene il record per la striscia più lunga di partite giocate senza aver segnato nemmeno un punto? Il detentore di questo record è Charles Jones, ala-centro, che vestendo la maglia degli Houston Rockets nella stagione 95-96, dal 30 novembre all’1 febbraio produsse 17 partite consecutive senza segnare un singolo punto. All’epoca aveva 38 anni ed era nella lega da quasi 15 anni. In quella stagione chiuse con 0,3 punti di media in 46 partite giocate. Chiuse la carriera due anni più tardi, a 2,5 punti di media in quasi 20 minuti a gara nelle 726 partite disputate da professionista in NBA. Jason Collins (stagione 09/10 in maglia Hawks) e Tony Snell (stagione 14/15 in maglia Bulls), rispettivamente a 15 e 14 partite consecutive senza segnare un punto, lo seguono in classifica.
  • Il record All-Time di partite disputate senza segnare un singolo punto appartiene allo stesso Charles Jones e a DeSagana Diop con 259. Mentre Jones è riuscito a collezionare 259 “uova” in 726 partite nella NBA, Diop ha fatto pure “meglio” senza andare a referto per 259 volte nelle sue 601 partite disputate in 12 stagioni tra Cavs, Mavericks, Nets e Bobcats. Al terzo posto un altro ex-equo per Jud Buechler e Greg Kite, fermi a 256.
  • Sono 4 i giocatori nella storia ad aver chiuso una partita con almeno 50 punti e almeno 10 assist nella solita prestazione. Michael Jordan fu il primo a farlo, il 23 dicembre del 1992 a Chicago contro i Bullets segnando 57 punti, frutto di un 22/37 dal campo e distribuendo 10 assist nella vittoria 107 a 98 dei Bulls. Il 13 febbraio del 2001 ci è riuscito Stephon Marbury, con 50 punti e 12 assist, nella sconfitta 113-110 dei suoi Nets contro i Lakers, giocando 51 dei 53 minuti disponibili. Con 55 punti e 10 assist fu la volta di Tony Parker il 5 novembre del 2008 nella vittoria degli Spurs a casa dei TWolves per 129-125, dopo 53 minuti di gioco. Il giocatore più recente a raggiungere 50 punti e 10 assist in una partita è stato LeBron James il 5 marzo del 2008 al Madison Square Garden in cui portò i suoi Cavs al successo 119-105 contro i Knicks. James è anche il più giovane giocatore della storia ad aver raggiunto tale traguardo, a 23 anni.
  • Lo sapete che ben 11 squadre tra le 30 attuali non hanno mai vinto un titolo NBA, 9 non hanno mai vinto la propria Conference e solamente 2 squadre non hanno mai vinto la propria Division? Gli Charlotte Hornets e i Memphis Grizzlies, giunti rispettivamente al loro 26° e 21° hanno nella lega non mai appeso il banner celebrativo del titolo divisionale nella propria storia.
  • Lo sapete che il record di falli in una gara NBA lo fece Cal Bowdler (visto anche in Italia a Siena e Varese) che il 13 novembre 1999, in una partita persa 131 a 95 dei suoi Hawks contro i Blazers commise… 7 falli? In quella partita giocò 15 minuti, realizzò 2 punti e prese 2 rimbalzi. Restò in campo perchè l’addetto al tavolo della partita non notò il raggiunto limite di falli che venne rilevato solo a partita finita, leggendo il boxscore. Altri due giocatori nella storia della lega hanno giocato una partita oltre il raggiunto limite di falli. Sono stati Devean George nel 2010 con la maglia dei Mavericks e Robert Sacre nel 2014 con i Lakers. Per una regola sconosciuta ai più un giocatore che ha raggiunto il limite dei 6 falli può continuare a giocare se la squadra non ha altri sostituti da mettere in campo, venendo punita con un fallo tecnico. Ma sia Sacre che George non riuscirono a entrare nel libro dei record come Bowdler.
  • Nella storia della NBA per solo 7 volte un premio stagionale è stato diviso tra 2 giocatori in ex-equo. Per 4 volte è successo con il premio di MVP dell’All Star Game (Pettit e Baylor nel 1959, Malone e Stockton nel 1993, O’Neal e Duncan nel 2000, O’Neal e Bryant nel 2009) e per 3 volte per il premio di Rookie Of The Year (Petrie e Cowens nel 1971, Kidd e Hill nel 1995, Brand e Francis nel 2000). Ci sarebbe anche il premio di Rookie Of The Year ex-equo tra Scott e Issel nel 1971, e il premio di MVP stagionale diviso da Doctor J e McGinnis nel 1975, ma si trattava della ABA.
  • Il Sixth Man Of The Year con la media punti più alta in una singola stagione è stato Ricky Pierce, che nella stagione 89-90 tenne 23 punti di media in 29 minuti di utilizzo a serata con la maglia Bucks, uscendo dal pino per tutte e 59 le partite giocate. Pierce che qualche anno prima, nella stagione 86-87, quando vinse il suo primo premio di sesto uomo dell’anno, sfiorò nuovamente il muro dei 20 punti a partita uscendo dalla panchina, con 31 partenze in quintetto su 79 partite giocate. Solo un altro giocatore è riuscito a sconfinare il muro dei 20 punti a partita da sesto uomo e fu Eddie Johnson che nella stagione 88-89 segnò 21,5 punti a partita in 70 partite (7 da starter).
  • Viceversa, sono stati solamente 3 i giocatori che nella storia hanno vinto il premo di sesto uomo dell’anno senza andare in doppia cifra: Bill Walton è il recordman con 7.6 punti di media in 19.6 (unico ad aver vinto il premio giocando meno di 20 minuti) in 80 partite (suo personale high in carriera, non aveva mai giocato più di 67 partite in una singola stagione prima di allora) nella stagione 85-86. Gli altri due sono stati Bobby Jones dei Seattle Sonics nella stagione 82-83, che chiuse a 9 di media in 23,6 minuti e il compianto Anthony Mason che nella stagione 94-95, chiuse a 9.9 di media in quasi 33 minuti di gioco.
  • Sono 4 i giocatori che hanno vinto 2 volte il premio di sesto uomo dell’anno nel corso della loro carriera e sono Jamal Crawford, Kevin McHale, Ricky Pierce e Detlef Schrempf. Gli unici ad averlo vinto per 2 anni consecutivi sono stati McHale (83-84 e 84-85) e Schrempf (90-91 e 91-92).

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