Superbasket N°20 Anno XIX 14/20 Maggio 1996

La Virtus Bologna dopo 3 titoli consecutivi alza bandiera bianca e la foto di copertina è un Gus Binelli affranto a terra con lo strillo che grida “Virtus Rialzati”.

Nell’editoriale, il direttore Enrico Campana parla dell’ascesa di Milano e della fortuna che porta il 5° posto in campionato nei playoff. C’è una lunga analisi sulla carriera di Boscia Tanjevic, tra vittorie, sconfitte, successi e fallimenti. Siamo all’ultimo anno prima dell’entrata in vigore della legge Bosman e in FIP stanno varando regole salvavivaio che con i mercati aperti rischiano di morire. Gianni Petrucci deve fare i conti anche con i contrasti tra i club di Serie A e Serie A2 bocciando l’allargamento a 16 squadre voluto da Trieste e Ambrosiana Milano, neo retrocesse. Angelo Rovati, commissario della Legabasket vorrebbe più spazio in TV.

Il Dossier

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Claudio Limardi propone il dossier degli stranieri di Serie A1. Henry Williams della Benetton Treviso li mette tutti in fila. Sono 40 (20 le novità) gli stranieri tesserati in serie A, quasi 3 per squadra il che è indice di stabilità. I club hanno avuto budget minori ma hanno saputo sfruttare ogni centesimo. Solo 7 stranieri della stagione passata sono rimasti con i loro clube, altri, come Williams, Komazec, Woolridge, Bill Edwards e Kevin Thompson hanno fatto il salto verso team ambiziosi. Mike Iuzzolino è arrivato a Verona per sostituire Ryan Lorthridge, Michael Williams a Trieste al posto di Brian Shorter. I rookie del campionato che hanno fatto la differenza sono stati Rebraca a Treviso, Henson a Roma e Iuzzolino a Verona. Rebraca arrivò a Treviso perchè la Benetton perse Rusconi che tentò la carta NBA salvo fare dietrofront dopo pochi mesi. Spende inoltre due parole su Rolando Blackman, l’americano con più pedigree approdato in Italia che a Milano aveva accettato un ruolo di secondo piano per dare modo a Fucka e Bodiroga di esprimere tutto il loro potenziale, ma nei momenti importanti aveva preso per mano la squadra. Sherron Mills, recentemente scomparso, ala di Siena è stata la rivelazione del campionato.

Le delusioni sono state Stacey Kings, ex Bulls, venuto a Milano ma con la testa a quello che succedeva negli USA, Willie Burton di Milano-2 che aveva le carte in regola per essere il miglior esterno del campionato e Lloyd Daniels a Pesaro, talento immenso, grande attaccante, il giocatore più divertente della serie A ma poco propenso al sacrificio ed al compromesso oltre a essere estremamente indisciplinato.

Komazec alla Virtus doveva sostituire Danilovic ma non ha mai legato con l’ambiente, Ken Barlow a Pistoia bene fino all’infortunio che ha spianato la strada alla sorpresa Irving Thomas. Sly Gray, Petruska, Bodiroga e Turner di Siena sono stati i confermati che hanno reso meglio. Trieste in precampionato aveva ingaggiato Greg Foster ma poi lo aveva lasciato libero.

Infine per chiudere il dossier, una piccola intervista a Piero Costa, l’agent di molti americani tra i quali Swinson, Woolridge, Barlow e Bodiroga che proponeva al campionato italiano giocatori come Warren Kidd e Conrad McRae.

Il campionato non è ancora finito che già impazza il mercato. Il Panathinaikos per sostituire Yannakis ha già bloccato Nando Gentile con un triennale da 1 milione di dollari a stagione. Maljkovic aveva scelto il play di Milano al ballottaggio con Djordjevic, ma fino all’ultimo avrebbe voluto anche Antoine Rigadeau. Davide Ancilotto aveva offerte della Spagna, ma firma un quinquennale con i capitolini. A Treviso tiene banco il caso Pittis il cui rinnovo appare più difficile del previsto e la Benetton ha sondato Prelevic e Harnisch. Antoine Rigadeau era sul mercato ma il suo ingaggio parte da 2 milioni di dollari in su, Orenga era dato vicino a Roma. L’ondata di comunitari che stava invadendo la penisola è capitanata dal quotatissimo Bane Prelevic, e proponeva i vari Joakim Jerichow, Marti Kuisma, i greci Karagoutis e Koronios, i tedesci Welp, Gnad oltre a un giovanissimo Bernd Volcic, austriaco, passato a metà anni 2000 a Montecatini e Veroli, centro da legna sotto canestro che nel 1996 veniva presentato come… un play/guardia di 204 cm alla Bodiroga!

Piccola intervista a Charlie Caglieris, a cui avevano proposto di allenare ma l’idea non lo allettava, avrebbe preferito fare il dirigente. Arnaldo Taurisano, nel suo spazio da opinionista, pontificava su una serie A da 12 squadre per crescere tecnicamente e come attenzione mediatica.

I Playoff di Serie A

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La Benetton Treviso vince gara 4 e porta la semifinale contro la Fortitudo alla bella. Decisivo l’impatto di Stefano Rusconi, espulso dopo 3 minuti in gara 1, assente in gara 2 e gara 3 ed autore di 14+8 con 6/6 al tiro in una gara 4 in cui Henry Williams mette 21 punti vincendo il duello a distanza con Carlton Myers. Scariolo, coach di Bologna ha le sue gatte da pelare con Gay e Pilutti sottotono, D’Antoni ha un Williams in formissima, 34 punti nella vittoria di gara 2, e ha trovato continuità in difesa contro Djordjevic e Myers (su cui vennero dirottati i 204 di Pittis). Tegola però per la Benetton a causa dell’infortunio di Rebraca, che saltò il secondo tempo di gara 4 e avrebbe giocato gara 5 su una gamba sola.

Dan Peterson nel suo spazio parla di Dan Gay, arrivato come sconosciuto in Italia a Rieti e diventato uno dei volti della serie A ed uno degli stranieri storici del campionato. Il suo impatto sotto i tabelloni al fianco di tiratori come Antonello Riva, Joe Bryant, Myers e Djordjevic è una qualità che in molti coach apprezzano, a Peterson ricorda molto Dino Meneghin.

A Milano si chiude la dinastia della Virtus. La Stefanel ribalta il fattore campo e vince la serie in 4 partite con un Dejan Bodiroga extra lusso nella ultime 2 gare, autore di 51 punti, 12/16 da 2 e 5/6 da tre combinato. Nemmeno uno specialista come Coldebella riuscì a limitarlo. Decisivi i gregari Cantarello e Portaluppi. Per la Buckler deludente Komazec su cui Sandrino DePol fece un lavoro pazzesco. Il giocatore più positivo di Bologna fu Gus Binelli, mai sotto i 12 punti di gara 3. La chiave tattica che permise la vittoria di Milano nella serie fu il quintetto piccolo di Tanjevic con DePol da 4 per battere la temibile macthup di Alberto Bucci, che negli ultimi 3 anni aveva seminato il panico in serie A.

I Playoff di Serie A2

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Anche qui tempo di semifinali. La Polti Cantù si sbarazza 3-0 di Gorizia Con 22 punti cadauno di Eros Buratti e Gianolla ma è Thurl Bailey il vero padrone di Cantù. Tra Reggio Emilia e Jcoplastic Napoli la serie va a gara 5. I 45 punti di Mike Mitchell in gara 4 non bastano a Reggio di un giovane Gianluca Basile (per lui 2 punti in 8 minuti) perchè di là c’è un Chris Jent da 30 punti con 6/8 da tre, 9 rimbalzi e 5 assist. E’ tuttavia Di Lorenzo a decidere la gara con due liberi. Sugli scudi anche Max Aldi per Reggio e Cristiano Masper per Napoli. Alla bella anche la sfida tra Panapesca Montecatini e Reyer Venezia. I termali acciuffano gara 5 con 26 punti di Bonaccorsi e 25 di Mario Boni ma l’eroe è Nane Grattoni e la scintilla che ha fatto scoccare in uscita dalla panchina. A Venezia non bastano i 37 di Steve Burtt che però ha le polveri bagnate da tre punti e perde 8 palloni. Anche tra Rimini e Caserta a decidere la serie sarà gara 5. Scarone con 23 punti in gara 3 porta Rimini sopra 2-1 ma Pace Mannion e Cristiano Fazzi mandano Caserta alla bella.

Minors

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Viterbo trascinata da Sbarra vince contro Vicenza e ipoteca i playoff contro la Livorno di Fantozzi, Podestà ed i fratelli Gigena che perdono con la Bergamo di Lino Lardo (11 punti per lui). Imola con i 28 punti di Eddy Cagnin batte la Ragusa di Rajola e Cassì, Pozzuoli, perde a Vigevano nonostante la grande gara di Dalla Libera e il solito fosforo di Busca. La Cremona di Ragionieri e un giovane Soragna perde di 40 a Taranto, 30 punti di Frascolla salvano Brindisi, 15 punti di Gabriele Niccolai sono strumentali per la vittoria di Faenza contro Cento e infine Lucca affonda a Campli.

In B2 Jesi e Biella vincono il campionato e vengono promosse in serie B1.

Femminile

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Si parla della Nazionale che sta preparando i giochi Olimpici di Atlanta. Le azzurre debuttano a Porto San Elpidio ed è la squadra di Fullin, Ballabio, Pollini e Bonfiglio.

News

Davide Ancilotto, dopo una stagione strepitosa a Pistoia firma per Roma un quinquennale da 35o milioni l’anno fino al 2001. E’ la prima firma ufficiale italiana dell’era Bosman. Il sogno di Roma era assemblare la coppia di esterni Ancilotto-Sconochini e Davide aveva accettato l’offerta di Roma proprio per giocare assieme a Hugo che poi invece sarebbe scappato in Grecia al Panathinaikos. Johnny Rogers, ex Milano diventa spagnolo, quindi comunitario. Lite Messina-Rusconi che di fatto sancisce l’addio del trevigiano alla Nazionale targata Messina a cui non sono andate giù le dichiarazioni del centro che ai giornali parlava male del coach. I Bulls vogliono portare in america Dragan Tarlac e sono disposti a tagliare Bill Wennington.

Un bilancio della carriera di Andrea Dallamora, una giovane promessa pagata 10 miliardi dal Messaggero Roma, che dopo aver esordito a Bologna sponda Fortitudo negli ultimi anni si era perso tra Rimini e Trieste. Dallamora era ritenuto una sorta di tuttofare alla Andrea Meneghin ma la sua carriera  è stata deludente. Juan Manuel Moltedo, oriundo uruguagio è stato tra i più positivi in serie A2 affiancando Andrea Niccolai a Forlì. A Caserta festa grande per il ritorno in città di Vincenzo Esposito dopo la chiusura della sua stagione NBA ai Raptors. Imola riparte da Charlie Foiera ma perde Davide Lamma di ritorno alla Fortitudo per fine prestito. Il trofeo delle Regioni vede trionfare il Lazio dei classe 81 Maresca e Dordei.

Campana e Limardi intervistano Valerio Bianchini che parla già da capo allenatore di Milano visto l’imminente divorzio da Tanjevic diretto verso Limoges. Bianchini aveva appena rotto il suo rapporto con Pesaro anche a causa dela suo innamoramento verso Llyod Daniels ed i suoi alti e bassi che hanno creato malumore in squadra e portato la Scavolini a fare un campionato sotto le attese.

NBA

Claudio Limardi scrive della sfida di Phil Jackson nominato coach dell’anno in NBA che vuole rompere il tabù che perdura dal 1972 per cui l’allenatore dell’anno non riesce a vincere il titolo. Il Bulls sono freschi del record di 72 vittorie in regular season e puntano al titolo. In NBA i playoff impazzano ma iniziano i primi rumors per gli allenatori: lo stesso Jackson è in scadenza e cercato dai Knicks, Pitino rifiuta la panchina dei Nets e spera di trovare a Kentucky il liceale Jermaine O’Neal, Dallas tenta Larry Brown. Jeff McInnis e Shareef Abdur Rahim si dichiarano per il draft, Gary Payton vince il premio di difensore dell’anno, prima volta dal 1988 che un giocatore sotto i 192 cm riesce nell’impresa.

Magic Johnson, tornato i campo con i Lakers dichiara che vuole giocare anche il prossimo anno e non più da power forward da ma playmaker. I Lakers non vorrebbero che tirasse troppo la corda per cui Pat Riley vorrebbe inserirsi nella trattativa e portarlo a Miami. New York sta giocando i playoff contro i Bulls ma pensa già al futuro: i Knicks vogliono confermare Jeff Van Gundy e puntano a Juwan Howard e Allan Houston sul mercato dei free agent. MJ, Pippen e Rodman sono nel primo quintetto difensivo NBA.

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Europa

Il Cibona vince lo scudetto croato in 4 partite contro Spalato, Il jugoslavia i liberi di Beric regalano al Partizan il 7° scudetto consecutivo. Andrew Gaze a 33.7 di media è il top scorer del campionato australiano. Il Limoges trova un Dacoury da 30 punti e agguanta la semifinale contro Villeurbane mentre il Pau di Rigadeau e Thierry Gadou avanza contro il Nancy. In Turchia L’Efes Pilsen trascinata dai 21+14 di McRae abbatte il Tofas Bursa mentre Erdenay ne piazza 34 e porta l’Ulker in finale contro i Fenerbache. Sigalas, Tarlac e Rivers fanno vincere gara 1 di finale all’Olympiakos contro il Pana che si riscatta in gara 2 con 17+13 di Vrankovic autore anche dei liberi della vittoria.

Delaney Rudd di Villeurbanne è nominato MVP straniero del campionato francese mentre Antoine Rigadeau vince il premio per i giocatori indigeni. Nei migliori quintetti stagionali trovano posto anche Wendell Alexis di Levallois, Tanoka Beard di Besancon e Larry Middleton a Limoges. Thierry Gadou, Risacher, Bilba e Mustapha Sonko per quello francese. Il Real Madrid vuole strappare all’Estudiantes il centro Juan Antonio Orenga, vicino anche a Roma. Jeff Ruland, ex NBA e allenatore di Iona è andato in Belgio a visionare il promettente Tomas Vanden Spiegel. Rashard Griffith, al tempo sconosciuto, sale alla ribalta per aver schiacciato 7 volte in testa a Conrad McRae nei playoff turchi. Walter Berry cambia casacca e passa dall’Olympiakos all’AEK Atene.

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