La Princeton Offense dei Michigan Wolverines di John Beilein

Ormai chi mi conosce sa del mio amore per la Princeton Offense e per i Michigan Wolverines, che sotto la guida di John Beilein, giocano questo tipo di attacco.

Sui Wolverines ed i loro schemi avevo già scritto qualcosa nel 2014, ma alla luce della cavalcata trionfale nella Big Ten ho voluto approfondire il discorso e sono entrato nello specifico del loro attacco, analizzando gli schemi ed i set usati nelle 3 partite del Torneo NCAA fino alla loro eliminazione alle Sweet 16 per mano degli Oregon Ducks.

L’allineamento standard per il “Two Guard Offense” di Beilein. 1 e 2 sono la guardie, 3 e 4 le ali, 5 è il post alto.

L’allineamento iniziale di ogni gioco è il classico 2-3, caratteristico dell’attacco ideato dal leggendario Pete Carrill negli anni 60, con 4 giocatori intercambiabili sul perimetro ed un solo giocatore interno posto in lunetta. L’unico giocatore ad avere una posizione fissa è il centro le cui caratteristiche tecniche e fisiche sono specifiche: deve essere un buon tiratore frontale per stanare il centro avversario dall’area dei 3 secondi, deve essere un buon passatore ed avere la solidità fisica necessaria a piazzare dei bei blocchi. Nella storia recente dell’Università questo ruolo lo hanno rivestito i vari Wagner, Donnal, Bielfeldt, McGary, tutti bianconi dotati di grande QI e tanta disponibilità al sacrificio. Gli altri giocatori in campo possono destreggiarsi in ogni posizione, con Derrick Walton e Abdur-Rahkman che solitamente partono nei due spot di guardia mentre Zak Irvin ed il jolly DJ Wilson occupano i due spot di ala.

Al di là dei ruoli – che nella Princeton Offense sono un mero esercizio di stile: Carrill non parlava mai di 1,2,3,4 e 5 ma divideva i giocatori in guardie, ali e centri – tutti e 5 i giocatori in campo devono essere in grado di attaccare il canestro, essere una minaccia al tiro e saper maneggiare la palla, anche il centro. Il mantra è tenere la palla sempre in movimento e nell’intricata tela di tagli lontano dalla palla trovare spazi per canestri facili.

Osservando l’attacco di Michigan ho estrapolato 6 set usati in modo continuativo, ognuno dei quali fa riferimento al “pattern” 2-3 iniziale e si sviluppa in base a dove e come si muove la palla. Ogni gioco prevede una serie di movimenti iniziali studiati per creare una reazione nelle difese avversarie, esauriti i quali si rimane nel sistema Princeton Offense e nelle sue regole.

Basic Motion (5 Out)

L’entry pass può essere un consegnato guardia-ala, un passaggio guardia-guardia, un passaggio in post alto seguito da 2 blocchi pindown oppure da backdoor. L’obbiettivo è arrivare a giocare un pick & roll centrale tenendo costantemente la difesa sotto pressione e sulla base delle letture andare a produrre un vantaggio, che può essere un mismatch favorevole, uno spazio utile da poter attaccare (magari in backdoor) oppure una collaborazione tra 2 e più giocatori.

Scissor Stack

L’entry pass è sul post alto: se riceve in lunetta le due guardie si incrociano sopra la palla cercando di rubare un canestro backdoor, se riceve sopra i tre punti le due guardie tagliano sotto la palla incrociandosi in lunetta fino alle tacche, le due ali poi scendono a bloccare e si riaprono sul perimetro. L’obbiettivo è mettere in modo dinamico la palla in mano ad un buon giocatore di 1 vs 1 come Derrick Walton Jr, il terminale offensivo preferito in questa particolare situazione, e fargli giocare un pick & roll centrale dalla corsa, dopo aver “stressato” la difesa con il movimento precedente.

Chin PNR

L’entry pass è guardia-guardia o guardia-ala. Non appena la palla vola, la guardia sul lato divenuto debole sfrutta il blocco/velo del post alto passandoci quanto più possibile vicino per innescare una reazione della difesa che porta a 5 possibili opzioni:

  • Palla dentro alla guardia che sfrutta il blocco.
  • Pick & roll centrale tra la guardia con la palla e il post alto nel caso in cui il suo difensore diretto “droppi” per seguire il taglio iniziale aprendo uno spazio vantaggioso a centro area per il gioco a due.
  • Passaggio in ala e blocco in allontanamento del post alto alla guardia che può tagliare backdoor dopo il blocco o aprirsi per ricevere e tirare con spazio.
  • Pick & roll sul centro dell’ala con il post alto con gli altri giocatori spaziati sul perimetro.
  • Passaggio al post alto che schizza fuori ricreando le condizioni della Basic Motion.

Shuffle STS

Entry pass guardia-ala e taglio in angolo del passatore sul lato forte, il post alto blocca cieco in diagonale la guardia sul lato debole che taglia sopra il blocco cercando di rubare un canestro facile. Dopo il blocco “shuffle” 5 schizza fuori, riceve e ribalta la palla sull’altro lato innescando la situazione di “Screen The Screener”: il giocatore in ala prende il blocco cieco della guardia alle tacche basse che dopo aver bloccato prende il blocco del lungo per ricevere il pallone e giocare un pick & roll centrale con il suo bigman che torna rapidamente sui suoi passi per il gioco a due.

 

Shuffle Rip

Solita esecuzione del gioco precedente ma anzichè entrare nella situazione Screen The Screener, l’ala che dovrebbe sfruttare il blocco cieco, taglia orizzontalmente da lato a lato. Il bigman anzichè ribaltare il lato ributta la palla sul lato forte e sfrutta il blocco cieco verticale della guardia per scivolare a canestro. Se il bigman ribalta il lato nessun problema: uno dei due giocatori sul nuovo lato forte libera il lato tagliando backdoor, la guardia si sposta sul lato della palla e si ricrea l’allinamento per giocare il blocco cieco verticale.

Wide Pindown

Questo set ha la solita partenza della serie Shuffle con la differenza che la guardia sul lato debole anzichè prendere il blocco cieco diagonale, fa finta di tagliare dentro ed esce fuori per ricevere la palla. Questo cambiamento di rotta è il segnale per il centro, che deve sprintare sul lato debole e portare un blocco all’esterno, solitamente un tiratore, che ha 1/4° di campo per compiere tutte le letture necessarie a prendersi un vantaggio significativo sulla difesa.

Vi lascio il playbook che ho elaborate delle situazioni sopra elencate.

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